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Cronaca

CONTRACCEZIONE A 15ENNI/ Costanza Miriano: gli adulti hanno paura di educare

Teenagers (Infophoto)Teenagers (Infophoto)

Anche in questo caso il problema prima ancora che i ragazzi sono i loro genitori. Nella classe di mio figlio, che ha 13 anni, si è tenuta una lezione sull’utilizzo dei preservativi. Ho sollecitato l’intervento degli altri genitori, ma nessuno ha trovato nulla da ridire anzi erano ben contenti di demandare alla scuola il compito educativo.

 

Per quale motivo si sono tenute queste lezioni?

La cornice normativa che le ha permesse sono le linee guida del ministero per la diffusione della teoria del genere, le quali si basano appunto su una teoria illustrata come se fosse una scienza. Non sono però state sottoposte a nessun tipo di voto e si sta pensando di impugnarle. Così come è indispensabile rispettare i non credenti che non desiderano che i loro figli partecipino alle lezioni di religione, così anche i genitori credenti hanno ugualmente dei diritti.

 

Il problema non riguarda quindi solo l’Inghilterra?

Assolutamente no. E non è giusto che i genitori siano “espropriati” del compito educativo senza neanche chiedere loro un consenso.

 

Che idea si è fatta invece delle polemiche che hanno accompagnato la pubblicazione del libro “Sposati e sii sottomessa” in lingua spagnola?

Al fondo c’è il fatto che nessuno di quanti hanno protestato, per sua stessa ammissione, aveva letto il libro. A turbare molto è stata la parola “sottomessa”. Di sicuro c’è una forte resistenza culturale a tutto ciò che va contro l’autodeterminazione e la libertà senza vincoli. Comprendo la reazione di chi non ha il nostro retaggio culturale, meno gli insulti e l’aggressività.

 

Si è trattato solo di un malinteso o di una differenza culturale di fondo?

Il punto centrale del mio libro è che la dolcezza e la mitezza possono aiutare le coppie a uscire dalla logica del dominio, che sembra vincente nelle relazioni. Occorre uscire da una logica di potere, o nel migliore dei casi di contrattazione tra due poteri che si scontrano. Uscire da questa logica ed entrare in quella dell’accoglienza, dolcezza e mitezza può favorire un progresso che non è un ritorno al passato, ma una maturazione e un passo in avanti per le coppie e per le persone. Ritengo quindi che non si sia trattato soltanto di un malinteso sulla parola, ma di un modo completamente diverso di concepire i rapporti.

 

(Pietro Vernizzi)

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