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SCIOPERO MEZZI GENOVA/ Trasporti pubblici, quarto giorno di stop: anche Beppe Grillo tra i manifestanti

Genova è paralizzata per lo scioperto, che si trascina ormai da quattro giorni, dei dipendenti dell'Azienda Mobilità e Trasporti della città: anche Beppe Grillo si unisce ai manifestanti

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Anche Beppe Grillo, verso le 13 di oggi, si è unito al corteo di manifestanti che a Genova stanno protestando contro l’ipotesi di privatizzazione del trasporto pubblico locale. "Le autostrade, il gas, trasporti, l’acqua, sono un bene pubblico e nessuno deve arrogarsi il diritto di venderli ai privati", ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, sottolineando che a Genova "si è ceduta una piazza per 90 anni per farne un parcheggio: queste cose le decidono persone che nel loro programma non hanno mai detto di volere privatizzare" (puntando il dito contro il sindaco della città Marco Doria). "La vosta lotta - ha concluso Grillo - è un segnale importante" e "questa battaglia epocale deve partire da Genova e coinvolgere tutta l'Italia".

A Genova è sciopero ad oltranza: per il quarto giorno di fila i lavoratori dell’Azienda Mobilità e Trasporti non garantiscono il servizio e per i cittadini è un duro colpo. Blocco totale del trasporto pubblico: autobus, metropolitane, funicolari, ascensori e navebus ferme ai box. Nel pomeriggio di ieri la trattativa con il comune, per cercare di negoziare e interrompere la protesta con le privatizzazioni e la riduzione dei salari, è saltata. In mattinata si è tenuta una nuova assemblea alla Sala Chiamata del Porto dove, oltre ai dipendenti Amt, è presente anche una nutrita delegazione di tranvieri dell’Atac di Roma, oltre alle rappresentanze di Amiu e Aster  per valutare come agire nei prossimi giorni. Danilo caruso, esponente della Filt-Cgil di Roma ha dichiarato: “La questione di Genova è una questione nazionale. I lavoratori sono vittime come i cittadini", per poi continuare: “Da Roma siamo orgogliosi di voi e vogliamo portare avanti la proposta di far pagare a tutti i ferrotranvieri italiani le multe derivanti dalla precettazione”. Antonio Vella, responsabile Cisl a Genoa ha così parlato: “ Abbiamo i cittadini dalla nostra parte e non solo a Genova, ma in tutta Italia. Ora dobbiamo evitare pericolose infiltrazioni e atti vandalici. Per noi non ci sono colori, siamo solo tranvieri". E ha poi aggiunto"La trattativa con il sindaco (Marco Doria, ndr) è interrotta. Vogliono rinnovare i contratti solidarietà e i tagli agli stipendi anche per il 2014. E' inaccettabile. Sarà ancora sciopero”. Allargando lo sguardo, lo stato di salute del trasporto pubblico in Italia è preoccupante: “Nel 2014 il 50% delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia chiuderà i bilanci in rosso”. A riportare i dati è stato Enrico Vesco, assessore regionale al lavoro e ai trasporti della Liguria, Enrico Vesco, che nella giornata di ieri ha preso ad una riunione della Conferenza delle Regioni dedicata proprio al delicato problema dei trasporti: “Il governo ha confermato che per il settore non ci saranno il prossimo anno risorse aggiuntive rispetto ai 4,9 miliardi già destinati”.

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