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Cronaca

LA STORIA/ Perché Ricki, dieci anni e non battezzato, ha capito tutto del Vangelo?

Papa Francesco (Infophoto)Papa Francesco (Infophoto)

Un cristianesimo vissuto così crea certamente molti disoccupati: sono quanti, nel tempo, hanno surrettiziamente sostituito all'esperienza i loro consigli, la loro cultura, il loro parere e che oggi, di fronte al Papa che riapre la partita, si sentono smarriti, inficiati nel loro potere di gestire e di interpretare. Sono loro la casta che blocca il nostro paese, sono loro − gli intellettuali della Tradizione e della Parola − che tengono in ostaggio la Chiesa italiana. 

Eppure Ricki gli è sfuggito. Questo è stato il loro errore più grave: pensare che Dio avrebbe smesso di suscitare dei Santi solo perché loro dovevano elaborare una strategia di conservazione o di rinnovamento davanti "alle sfide del nostro tempo". Dio non lo ha fatto. E, come il fruttivendolo descritto da Havel, adesso è troppo tardi: il potere dei senza potere è lì, in tutta la sua bellezza, a guardare con uno sguardo insopportabile (ai sapienti) il tempo e coloro che tenevano in ostaggio il Corpo di Cristo. Ci vorranno forse anni, forse tempi ancora più lunghi. Ma la Chiesa è già stata riformata. Da Dio, da Ricki, da Papa Francesco. E quel che conta è che tutto è stato fatto secondo il più classico dei metodi di Dio: scommettendo sul cuore e sull'esperienza dell'ultimo pescatore della Galilea, dell'ultimo bambino dell'Appennino, sul respiro e sul desiderio di ognuno di noi. Adesso, molto semplicemente, tocca a noi decidere da che parte stare.

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COMMENTI
25/11/2013 - Ricki (Pierluigi Assogna)

Bellissimo!