BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SANTO DEL GIORNO/ Il 24 novembre si celebrano i Santi Martiri Vietnamiti

Pubblicazione:domenica 24 novembre 2013

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

L'introduzione del cristianesimo in Vietnam avvenne nel XVI secolo, ma non fu ben accettato dal regno locale, al punto tale che nei secoli XVII e XIX furono uccisi circa centotrenta mila cristiani; il culmine della persecuzione arrivò sotto il regno di Tu-Duc, precisamente negli anni 1847-1883, durante i quali i missionari venivano arrestati ed uccisi, mentre i semplici fedeli potevano salvarsi soltanto se acconsentivano a mettere la Croce sotto i piedi. Le famiglie cristiane venivano divise e i componenti venivano depredati di qualsiasi proprietà, con conseguente deportazione in regioni differenti tra loro; molti tra i martiri del Vietnam furono beatificati e, nel 1998, grazie a Giovanni Paolo II, essi sono stati canonizzati in un unico gruppo, santificati e dichiarati Patroni del Vietnam. All'interno del gruppo si annoverano alcuni vescovi, numerosi sacerdoti ed anche molti laici, quali medici e militari; in testa all'elenco c'è il nome di Andrea Dung-Lac (in seguito alla nomina del Messale Romano), catechista e sacerdote che attualmente è oggetto di una devozione particolare in Vietnam. Pertanto, il 24 novembre, all'interno della stessa celebrazione, si rende onore a 117 fratelli che hanno preferito soffrire, piuttosto che rinnegare la Croce e la fede.

Dung-Lac viene inserito al principio della lista di tutti i Martiri vietnamiti grazie all'esempio che seppe dare durante tutta la sua vita e anche perché nel suo Paese di origine gode di un particolare culto; la data della sua nascita è il 1795, all'interno di una famiglia pagana, molto povera e disagiata, che per poter andare avanti decise di vendere il proprio figlio ad un catechista. A Vinh-Tri ricevette il battesimo e fu istruito per diventare anch'egli catechista; nel marzo del 1823 fu ordinato sacerdote, in seguito agli studi in teologia, e divenne parroco in diverse aree. Subì l'arresto numerose volte soprattutto sotto la persecuzione ordita da Minh-Manh, ma fu sempre riscattato grazie all'aiuto dei mandarini, alcuni cristiani del luogo, e continuò ad esercitare la propria professione tra i fedeli. Fermato per l'ennesima volta, nel novembre del 1839, ma grazie ad una raccolta effettuata dai cristiani, fu rilasciato sotto il pagamento di 200 pezze d'argento; durante il passaggio del fiume di ritorno a casa, si trovò in difficoltà e fu aiutato dal segretario del prefetto che appena lo vide, lo riconobbe e disse di aver salvato un maestro di religione.

Nel 1839 venne interrogato più volte, dopo essere stato portato all'interno del carcere di Hanoi, e venne esortato a rinnegare la propria fede calpestando la Croce, ma egli rifiutò e fu condannato a morte per decapitazione. L'esecuzione avvenne il 21 dicembre del 1839.



© Riproduzione Riservata.