BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SPILLO/ La crisi ci fa mangiar di meno? Per favore, non diteci che siamo migliori

InfophotoInfophoto

La crisi rivaluta ciò che è veramente necessario, non c’è dubbio.

Ma temo che il problema sia un altro; se “la fame aguzza l’ingegno” dobbiamo aver chiaro che comunque la fame è e resta una cosa bruttissima, da evitare. Contro cui lottare.

Le difficoltà che affrontiamo ci fanno mettere in atto una serie di strategie intelligenti, la necessità ci costringe; ripeto, “costringe”, ci obbliga, ci toglie un po’ di libertà. Ovvero, se una persona è costretta dalle circostanze negative a fare scelte che possono essere positive, non è detto che ne sia felice. Né libera. Né “educata”, cioè migliore.

Una scelta, soprattutto se difficile, dovrebbe essere frutto di un ragionamento e di una convinzione assimilata. In breve: se rinuncio al vino perché non ho i soldi, appena ne avrò ne comprerò: e magari tanto da ubriacarmi. Se invece capisco che troppo vino fa male, riduco il consumo liberamente, anche se con fatica.

I valori positivi di una volta restano positivi e bellissimi: la torta fatta in casa, l’insalata dell’orto e i maglioni fatti a mano, i calzini rammendati... nessuno lo mette in dubbio. Quello che intendo è che possono essere riconosciuti come tali solo se condivisi, se li si sceglie per amore e non per forza; se siamo “educati” a loro da una famiglia che li condivide, per esempio.

Questa crisi economica comincia a mostrare un volto sempre peggiore, non facciamoci illusioni: il cambiamento che può e deve avvenire non si fa sulla pelle (cioè sui consumi) dei più poveri, perché è questo il dato che risulta evidente dallo studio in questione. 

La verità è che il “ritorno a tempi migliori” non è verosimile: i tempi migliori non tornano da soli, si costruiscono, con fatica e determinazione. Il sacrificio in sé e per sé non è mai positivo: il positivo viene da chi lo offre per un bene chiaro, scelto, libero. Se un positivo in questo studio lo vogliamo davvero vedere, allora guardiamo alla realtà dei fatti: le famiglie italiane lottano, si ingegnano, soffrono.

Le famiglie resistono: le famiglie, sono loro il positivo. Sono loro il baluardo contro un economia che consuma sempre di più il cuore della gente. 

© Riproduzione Riservata.