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SANTO DEL GIORNO/ Il 27 novembre si celebra San Giovanni Vincenzo, fondatore della Sacra di San Michele

Pubblicazione:mercoledì 27 novembre 2013

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Il 27 novembre la Chiesa cattolica ricorda e celebra San Giovanni Vincenzo, detto anche Giovanni di Besate, dal luogo della sua nascita avvenuta verso la metà del X secolo. Il santo è ricordato soprattutto per essere stato il fondatore del più celebre e affascinante complesso monastico del Piemonte, la Sacra di San Michele.

Non si conoscono molti particolari della vita di Giovanni che, nato nel piccolo villaggio del milanese, divenne sacerdote e quindi vescovo destinato a occupare la cattedra della diocesi di Ravenna nel 982 o 983. Divenne celebre per il suo zelo pastorale e per il grande impegno civile e religioso nel sostenere la popolazione in quegli anni turbolenti, poi nel 997 rinunciò alla sua carica. I motivi per cui decise di compiere tale passo sono ignoti e si suppone che egli avesse scelto di dedicarsi a una vita di eremitaggio per seguire le orme del suo maestro, San Romualdo, che proprio in quel periodo scelse di abbandonare la cattedra di Sant'Apollinare in Classe per dedicarsi alla preghiera. Giovanni, lasciata Ravenna, si diresse verso le Alpi piemontesi fermandosi in Val di Susa.

Probabilmente conosceva già quella zona del Piemonte, perché nel 982 era stato uno degli accompagnatori di Romualdo quando costui si era recato in viaggio a Cuxa e, colpito dalla bellezza di quel paesaggio aspro e selvaggio, decise di divenire eremita su quei monti. Scelse, insieme ad alcuni compagni, di stabilirsi sul monte Caprasio, poco lontano dalla sponda sinistra del fiume Dora e di fronte al monte Pirchiriano. Il luogo era propizio a una vita in solitudine tra boschi e grotte che potevano offrire un riparo e Giovanni, dopo esservi rimasto qualche anno, decise di intraprendere la costruzione di una chiesa dedicata alla Vergine.

La località venne chiamata Celle e con tale nome è nota ancora oggi. Si narra che molto spesso l'arcangelo Michele apparisse al santo chiedendogli di erigere una cappella in suo onore sul monte di fronte, e Giovanni intraprese quindi la costruzione di un piccolo edificio sul monte Pirchiriano. Secondo l'agiografia, fu proprio lo stesso arcangelo che aiutò Giovanni a trasportare i materiali per l'edificazione per l'impervia salita che conduceva alla cima dell'altura. Quella cappella non fu che l'inizio, infatti qualche anno più tardi sorse sulla cima del monte la maestosa Sacra di San Michele che ancor oggi domina l'ingresso alla Val di Susa. Il santo morì a Celle nell'anno mille o nel 1001: la data della sua morte non è certa, ma alcune fonti citano il 12 gennaio e altre il 21 novembre.


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