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J'ACCUSE/ Marsico (Caritas): la legge di stabilità non aiuta i nuovi poveri

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E’ evidente che l’analisi dell’Istat conferma due questioni che Caritas, assieme ad altri enti volontariato come il Banco Alimentare, ha posto.

 

Quali questioni?
Abbiamo detto: a fronte di una situazione di povertà così drammatica la capacità di risposta della legge di stabilità è ridottissima. Essa infatti prevede soltanto 250 milioni per la vecchia social card che, intendiamoci, è una cosa buona, ma è la prosecuzione di una misura già esistente, non aggiunge nulla di nuovo. E poi ci sono 5 milioni per il fondo aiuti alimentari gestito dal ministero delle Politiche agricole. In più.

 

In più?
La legge di stabilità non fa neanche una scelta chiara tra quelli che sono gli strumenti di contrasto.

 

La legge di stabilità subirà modifiche durante l’iter parlamentare. Cos’è auspicabile secondo voi?
Almeno un aggiustamento delle risorse sul capitolo Beni alimentari che rappresenterebbe una scelta ragionevole confermata dai dati istituzionali. Per il 2014 ci sarebbe una misura di sussidio al reddito delle famiglie per l’acquisto di generi alimentari. E dare la possibilità di comperare generi alimentari è dare reddito, non è solo dare del cibo. Si tratterebbe di una misura di sollievo, neanche di sostegno, rispetto alla prospettiva di famiglie che hanno meno risorse e minor qualità di cibo. Soprattutto per i più piccoli e per tutte quelli classi di età che rappresentano il futuro di questo Paese.    

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