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Cronaca

COLLETTA ALIMENTARE 2013/ Il cuore dell'Italia non è in crisi

La colletta alimentare (Immagine d'archivio)La colletta alimentare (Immagine d'archivio)

Tutti noi abbiamo a che fare con la crisi, e tutti sappiamo che essa è, purtroppo, reale. Tuttavia finché sono presenti due fattori, possiamo dire che la crisi non ha ancora vinto, e che forse non vincerà. 

Il primo di questi fattori è l'amore e la fiducia nel proprio lavoro: chi lavora bene e crede davvero nella bontà di quello che fa avrà molte più possibilità di condurre in porto la nave della propria azienda, o della propria famiglia, o qualsiasi altro progetto sulla propria vita. Lo dimostrano tante novità nate o cresciute nella crisi, come (per stare a Milano, ma ogni città può metterci i propri esempi), i nuovi quartieri di Porta Nuova o di City Life, il Salone del Mobile, o quella bellissima iniziativa low-cost che è Bookcity.

Ma il secondo fattore è la solidarietà. Il grande racconto del nostro tempo, il più veritiero, nasce molto di più dalla diffusa pratica della solidarietà (di cui la Colletta alimentare è la grande vetrina) che dalle notizie (pur vere) che rattristano le pagine dei giornali. 

"Che c'è d'allegro in questo maledetto paese?" grida − feroce ma col presentimento di un'esultanza vicina − l'Innominato nella più bella battuta di tutta la nostra letteratura. Per raccontare l'Italia occorre rispondere a questa domanda, e la Colletta lascia intravedere, anno dopo anno, che questa risposta esiste ed è presente.

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