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Cronaca

OMOFOBIA/ Gambino: famiglia e scuola (paritaria) sono al "riparo" dalle associazioni gay

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L'altro emendamento è più insidioso perché inserisce l'aggravante.

 

Cioè?

E' insidioso in quanto non si capisce perché ci sia aggravante quando un reato semplice come una rapina viene commeso nei confronti di una coppia omosessuale o di un omosessuale da solo.

 

Uno mica rapina una persona perché è omosessuale, lei dice. 

Esatto, non si capisce perché si debba cambiare il giudizio se la rapina viene fatta a un gay. Tutto questo succede perché la legge ha un problema fondamentale. 

 

Quale? 

L'evanescenza del reato di omofobia. Può significare tante cose diverse tra loro, mentre invece il diritto penale vuole una tassatività precisa sul principio del reato, non una indeterminazione come in questo caso, o in altri, nei quali si trattano mere opinioni come se fossero reato. Benissimo quindi che ci sia questa clausola di salvaguardia; ma è stata inserita proprio perché il reato era troppo ampio ed evanescente rispetto a quello che vuole il codice penale.

 

Come hanno giudicato queste salvaguardie le associazioni gay?

Malissimo. Hanno giudicato in modo negativo questo testo così come è uscito, almeno a caldo dopo il voto. Quello che criticano sono proprio le salvaguardie perché secondo loro è proprio nei contesti familiari ed educativi come la scuola che si fa discriminazione. Ad esempio una scuola paritaria cattolica può decidere di non dare l'insegnamento a un insegnante gay, non perché gay, ma perché propone un modello che non è in armonia con quello formativo della scuola stessa. Le associazioni gay hanno invece contestato quell'emendamento perché ritengono che siano quei contesti a sviluppare l'omofobia.

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COMMENTI
30/11/2013 - Una richiesta al prof. Gambino (Giuseppe Crippa)

Concordo col prof. Gambino quando afferma che il reato di omofobia è “evanescente”, e quindi molto difficilmente determinabile (in quanto tale ovviamente, mentre eventuali ingiurie, molestie o atti più gravi rivolti contro omosessuali lo sono e sono già perseguibili senza necessità di nuove leggi). Fatico però a concordare con lui quando afferma che esistano ambiti nei quali il reato di omofobia non può essere ritenuto tale. E’ veramente difficile pensare che una stessa azione possa essere reato in un ambito e non esserlo in un altro. Chiedo per favore al prof. Gambino di mostrarmi almeno un esempio già contemplato nella nostra legislazione e lo ringrazio fin da ora per la cortesia.