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Cronaca

BAGNASCO/ Le nostre 40mila parrocchie in prima linea contro la povertà

"In questi ultimi anni di crisi grave la Chiesa ha moltiplicato, e molto più che raddoppiato, gli interventi verso chi bussa alle porte delle nostre parrocchie". Lo ha detto Angelo Bagnasco.

Angelo Bagnasco (InfoPhoto)Angelo Bagnasco (InfoPhoto)

"In questi ultimi anni di crisi molto grave la Chiesa ha moltiplicato, e molto più che raddoppiato, gli interventi verso chi bussa alle porte delle nostre parrocchie". Lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Angelo Bagnasco, intervenendo a Trieste alla giornata iniziale dell'incontro dei vescovi europei responsabili per gli interventi caritativi. "Le nostre 40mila parrocchie, insieme alle associazioni, alle aggregazioni e a tante istituzioni – ha poi aggiunto - sono un presidio fondamentale, che la gente conosce e riconosce, perché la Chiesa vive per la sua vocazione dove la gente vive, con i problemi, le gioie e le sofferenze, e li condivide". Bagnasco ha poi voluto far notare che la carità “è piena quando è espressione della fede, quando non è mera filantropia, ma si rende segno dell'amore ricevuto da Dio". Bisogna quindi guardarsi dalla tentazione “di svolgere l'opera caritativa senza avvertire che essa ha una forte portata evangelizzante, o senza avere l'anelito di portare Cristo a coloro che vengono soccorsi; non al fine di ingrandire le file della Chiesa con un intento proselitistico ma per introdurre quante più persone nel regno portato da Cristo". Secondo il presidente della Cei, "il ripiegamento nell'individualismo dissocia la fede dalla carità, presumendo che essa possa prescindere dalla comunione fraterna e riducendo inesorabilmente la carità a pratica o sentimento. L'opzione per Cristo associata al rifiuto per la Chiesa, tocca tante persone che, a causa delle esperienze negative che hanno vissuto, o più spesso per il desiderio di una maggiore autonomia, non si sentono parte della comunità dei credenti. Si dimentica così che Cristo è strettamente associato alla sua Sposa e non è possibile incontrarlo prescindendo da essa".

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