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CARCERI/ E se portassimo in Italia il modello brasiliano?

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Un momento della missione in Brasile  Un momento della missione in Brasile

Potrebbero essere considerate un esempio di sussidiarietà applicata al mondo del carcere. Che fa risparmiare lo Stato. I costi delle Apac ammontano a un terzo rispetto ai costi dei centri comuni e la recidiva si attesta a circa il 10 per cento rispetto al 70/90 per cento registrato nel sistema penitenziario ordinario. Nelle singole Apac inoltre sono ospitati circa duecento detenuti. Le celle per gli standard europei sono sovraffollate ma con una differenza sostanziale: i recuperandi (non li chiamano detenuti) vi passano non più di otto ore al giorno. Il resto della giornata è dedicato ad attività di studio, formazione, incontro con familiari, psicologi, volontari e a lavori artigianali come lavoro terapia.

Proprio sul tema del lavoro il governo brasiliano ha richiesto l’aiuto europeo, guardando all’esperienza di tante imprese e cooperative sociali come ad esempio Officina Giotto nella casa di reclusione Due Palazzi di Padova. I brasiliani sono convinti che potenziando il componente lavoro nelle Apac i risultati sarebbero ancora migliori, potrebbero essere estesi a livello federale e, perché no, mondiale. L’interesse è reciproco anche da parte europea, come ha dimostrato la visita ad una Apac nello scorso maggio di una delegazione formata da tutti gli ambasciatori dell’Unione Europea e la richiesta di presentare il caso Apac nell’ambito degli European Development days il prossimo 26 novembre a Bruxelles.

Ecco perché la collaborazione tra Italia e Brasile è così importante, nonostante stiamo parlando di qualche migliaio di detenuti coinvolti (i reclusi nelle carceri brasiliane sfiorano quota 550mila). Prossima puntata: la visita di una delegazione di imprenditori, magistrati e funzionari del DePen brasiliano al carcere di Padova e poi a Roma per un convegno sul futuro del carcere. Più società e più lavoro: potrebbe essere questa la ricetta giusta per i mali del carcere, di qua e di là dell’oceano?

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