BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CASSAZIONE/ Figli minorenni: i genitori non possono cambiare il loro credo religioso

Pubblicazione:lunedì 4 novembre 2013

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Se il figlio è minorenne, il padre (o la madre) non possono pretendere che il credo religioso con cui i figli sono stati cresciuti venga cambiato. E' quanto ha stabilito la Cassazione respingendo il ricorso di un padre che, diventato testimone di Geova, voleva che le sue due figlie partecipassero alle riunioni e seguissero la sua nuova fede religiosa. Questo perché il contesto religioso (nel loro caso, quello cattolico) in cui sono cresciute non va modificato fino a quando non abbiano la maggiore età e decidano di propria iniziativa. Non hanno, si dice ancora nella sentenza, la necessaria maturità per praticare una scelta religiosa autonoma. I genitori delle due ragazze sono separati: il divieto della Cassazione vale appunto anche nel caso di affido condiviso. Il ricorso dell'uomo era stato fatto in seguito alla sentenza del tribunale di Milano che, decidendo le regole in vista dell'affido condiviso dopo la separazione della coppia, aveva imposto al padre di non portare le figlie alle "adunanze del Regno". L'uomo aveva fatto ricorso  "in nome del diritto di manifestazione della propria religione" ma la Cassazione ha dato ragione ai giudici di Milano. La corte, si legge nella sentenza, non vuole negare il diritto di professare la propria fede religiosa, ma "ha piuttosto adottato le prescrizioni ritenute più idonee per assicurare la corretta formazione psicologica e affettiva delle minori". E' stato anche stabilito che i giorni più significativi del calendario cattolico, Natale e Pasqua, nonché il primo e il 6 gennaio e anche il compleanno della madre, vengano trascorsi dalle figlie insieme alla genitrice. 



© Riproduzione Riservata.