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CASO MORO/ Cossiga: le "rivelazioni" di Ladu? Vi racconto la versione di mio padre

Per GIUSEPPE COSSIGA, se si racconta che a uccidere Moro sono stati gli alieni non ci crede nessuno, se invece si accusa la Cia si ha subito presa. La realtà è molto più semplice e tragica

Aldo Moro ed Enrico Berlinguer Aldo Moro ed Enrico Berlinguer

Giovanni Ladu, 56 anni, ex sottufficiale della Guardia di Finanza, è stato inquisito per calunnia e perquisito per avere affermato che lo Stato italiano sapeva dove si trovava Moro al momento del sequestro. Per l’ex Fiamma Gialla le istituzioni decisero deliberatamente di non fare nulla e di lasciare morire lo statista. Ladu sarebbe venuto a conoscenza di particolari riservati sul caso Moro nell’aprile-maggio 1978, quando aveva incominciato da pochi giorni il servizio di leva obbligatorio. All’epoca era ministro dell’Interno Francesco Cossiga, in seguito capo di Stato dal 1985 al 1992. Come sottolinea Giuseppe Cossiga, ex sottosegretario all’Interno e figlio dell’ex presidente della Repubblica, “più che processato per calunnia, il sottufficiale Giovanni Ladu andrebbe sottoposto al Trattamento Sanitario Obbligatorio”.

 

Perché ritiene che le accuse di Ladu non abbiano alcun fondamento?

Il fatto che un ragazzo che era appena entrato nel servizio di leva obbligatorio alla Guardia di Finanza immagini di sapere cose di questa portata è già di per sé al di fuori di ogni logica. Mio padre Francesco non è morto da molto, e lo stesso si può dire per altri protagonisti di quegli anni come Giulio Andreotti, ma parlare del caso Moro è già ritornato di moda. Sono già state pubblicate numerose storie, ci sono state persino delle iniziative parlamentari e commissioni d’inchiesta.

 

Da dove nascono quindi queste nuove accuse?

Evidentemente in questo Paese bisogna sempre cercare di creare altri casi, di parlare di complotti, o di chissà quali altri eventi fantasiosi. Moro andrebbe commemorato in ben altri modi. Il mio modo personale di ricordarlo è che quando morì a mio padre vennero i capelli bianchi. C’è una voglia di dietrologie e di complotti, di sostenere che fu ammazzato dagli americani, e ci manca soltanto che qualcuno leghi l’omicidio di Moro ai fatti di Ustica. Di solito noi familiari siamo chiamati soltanto in relazione a strani complotti di cui mio padre Francesco avrebbe dovuto essere a conoscenza.

 

Non le sembra che nella vicenda Moro ci sia sempre stato qualcosa di misterioso?


COMMENTI
06/11/2013 - Diffidenza (Giuseppe Crippa)

Normalmente diffido di chi da del pazzo ad altri. Purtroppo in questa intervista l’on Cossiga si produce in affermazioni di questo tenore sia nei confronti di Giovanni Ladu che di funzionari dell’ambasciata americana e quindi si guadagna la mia diffidenza, e la sua affermazione che “la verità sul caso Moro è che qualcuno è morto, punto e basta” non fa che aumentarmela.