BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

TERRA DEI FUOCHI/ Napoli, il cardinale Sepe: niente comunione a chi inquina

“Chi inquina non è in grazia di Dio e non può fare la comunione". E’ questo il duro commento dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, parlando della "terra dei fuochi"

Il cardinale Crescenzio Sepe (Foto InfoPhoto)Il cardinale Crescenzio Sepe (Foto InfoPhoto)

“Chi inquina non è in grazia di Dio e non può fare la comunione". E’ questo il duro commento dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, parlando della cosiddetta "terra dei fuochi", la vasta area tra le province di Napoli e Caserta dove la camorra ha smaltito illegalmente rifiuti tossici provenienti da tutta Italia. Parlando con i cronisti a margine dei lavori della decima edizione del Forum internazionale Greeeaccord, a Castel dell'Ovo, monsignor Sepe ha aggiunto: “Bisogna  dire alla nostra gente la verità su quello che è accaduto è necessario ma bisogna dire anche quanto di positivo finora è stato fatto. E' tempo ormai che tutti siano insieme per continuare a liberare la nostra terra dai veleni”. Intanto nella giornata di ieri la Camera dei deputati ha approvato le mozioni che impegnano il governo ad avviare tutte le iniziative per risanare quel territorio: "Nella cosiddetta Terra dei fuochi - si legge in una delle mozioni - da anni si consuma uno dei delitti ambientali più atroci: lo sversamento illegale, incessante e continuo di rifiuti industriali pericolosi e tossici sulla terra e dentro la terra, che vengono poi dati alle fiamme per occultare le prove. Roghi che rimettono in circolazione nell'aria i rifiuti". Viene poi ricordato che "sono pochissime le famiglie della zona risparmiate da malattie e, soprattutto, le percentuali di tumori, leucemie e linfomi sono aumentate in maniera considerevole: è sufficiente controllare le percentuali di casi in tutto il territorio per rendersi conto che nella zona c'è il più alto tasso di questi tipi di malattie e una riduzione della vita media rispetto al resto dell'Italia".

© Riproduzione Riservata.