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Cronaca

IL CASO/ La madre di Max Tresoldi: mio figlio vive, Alda D'Eusanio ha "offeso" la realtà

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Massimiliano è ancora un grave disabile, che comunque sta recuperando poco per volta. Ma venirmi a sentir dire che questa non è vita, non è stato un bel gesto, anzi. Io infatti ho chiesto alla Rai le dovute scuse e ieri il presidente della Rai mi ha telefonato per scusarsi. Ma io rimango arrabbiatissima: non si può fare determinate trasmissioni invitando persone incompetenti...

 

Sarà una domanda forse stupida da fare a una madre, ma perché ritiene che la vita di suo figlio sia degna di essere vissuta? 

Ma perché la vita è vita, la vita è un dono che va custodito e amato fino in fondo. E poi mio figlio era vivo, è sempre stato vivo. Come facevo a togliergli la vita?

 

Come sta Massimiliano, è felice? 

 Le prime parole (riportate a gesti con le mani tramite l’alfabeto) che Massimiliano ha detto quando è uscito dallo stato vegetativo sono state: “meno male che c’è sempre stata mia mamma che ha creduto. Io sentivo tutto, vedevo tutto, ma non potevo parlare”. Lui è sereno e ha accettato la sua situazione. Per me mio figlio è una persona degna di questa vita, anzi meglio di come siamo noi che siamo in piedi e possiamo camminare. Anche perché ci sono tante persone in piedi e perfette che non si meritano nulla…

 

Lei ha scritto un libro per raccontare la vicenda di suo figlio.

Sì e quando l’ho fatto ho chiesto a Max di scrivere una pagina per dire qualcosa di suo. C’è una dottoressa che lo segue che tenendogli la mano lo ha fatto scrivere. E Max ha scritto che ha accettato molto bene una vita così, e ha detto di essere felice. Ecco cosa ha detto: “spero che anche chi non ha avuto il coma come me sia felice come lo sono io”. Ripeto, è un uomo sereno anche perché in casa ha sempre respirato questa tranquillità. E mi faccia dire…

 

Prego.

 Massimiliano prima dell’incidente aveva detto a sua sorella che lui la vita in carrozzina non l’avrebbe mai fatta. E invece, venuto fuori dallo stato vegetativo, ha detto di essere sereno così.

 

Che ruolo ha avuto la fede in tutti questi anni e che ruolo ha tuttora? 

Noi la fede l’abbiamo sempre avuta: non è che adesso è raddoppiata. La fede è sempre quella. Per me non è un peso curare mio figlio. Anche se non avessi avuto la fede penso che l’amore per un figlio sia uguale sia per chi crede che per chi non crede.

 

Lei personalmente cosa pensa dell’eutanasia? 


COMMENTI
08/11/2013 - Sbagliando s'impara. (claudia mazzola)

Perdoniamo Alda D'Eusanio, non sapeva quello che stava dicendo e anche se lo sapeva, perdoniamola lo stesso. In quanto a Max Tresoldi lo ringrazio perchè con la sua testimonianza mi fa vedere che la vita è sempre.