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IL CASO/ La madre di Max Tresoldi: mio figlio vive, Alda D'Eusanio ha "offeso" la realtà

Pubblicazione:venerdì 8 novembre 2013

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Per quanto la cosa non mi tocchi, io penso che chi la cerchi sia una persona purtroppo vuota, che non sa cosa significhi il dono della vita. Penso personalmente che sia una grande stupidata perché nel momento che succede, le cose cambiano. Tutti si attaccano alla vita. E noi nella nostra famiglia viviamo per la vita.

 

Ci può raccontare un po’ di Massimiliano prima dell’incidente e se ci può dire quali sono le sue prospettive future? Ha parlato di miglioramenti.

 Massimiliano è un ragazzo che a partire dall’età di 3 anni ha iniziato a tirare calci al pallone e ha continuato a farlo. Era uno sportivo a 360 gradi, faceva diversi sport e non stava mai fermo. Con l’incidente ha fatto quasi 10 anni tra il coma profondo e lo stato vegetativo. Adesso pian piano sta migliorando. I miglioramenti si vedono e si notano benissimo. Io lo porto al mare e, aiutato, riesce a nuotare tranquillamente.

 

E nella vita di tutti i giorni?

 Ripeto, naturalmente rimane un grave disabile, ma riesce a mettersi in piedi dalla carrozzina attaccandosi alla spalliera. Nessuno mette limiti ai suoi progressi e noi cerchiamo di dargli tutto il meglio possibile per farli migliorare nella parola, nel mettersi in piedi. Io ci credo e sto lavorando per questo. E i passi in avanti ci sono.

 

Per concludere, cosa ha da dire direttamente ad Alda D’Eusanio, o comunque a tutte quelle persone che in merito si pongono in maniera scettica? 

Io credo che si tratti di persone veramente prive di sensibilità. Hanno una vita vuota e non possono quindi capire questi problemi. Non mi metto al loro livello assolutamente: sono persone che non hanno avuto niente e quindi non riescono ad apprezzare nulla.

 

(Fabio Franchini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
08/11/2013 - Sbagliando s'impara. (claudia mazzola)

Perdoniamo Alda D'Eusanio, non sapeva quello che stava dicendo e anche se lo sapeva, perdoniamola lo stesso. In quanto a Max Tresoldi lo ringrazio perchè con la sua testimonianza mi fa vedere che la vita è sempre.