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BELGIO/ L'eutanasia ai minori handicappati? Auschwitz è qui

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Non è una questione economica: questi sono Stati ricchi. L’eutanasia non è mai un problema economico; è un problema di ideologia, una specie di necrofilia che si impone in una società. E in particolare il Belgio e i Paesi Bassi sono pionieri di queste nuove frontiere del “diritto di morire”, come lo chiamano loro.

 

Qual è dunque il punto?

Non è il fatto di che un genitore venga aiutato – certo dovrebbe essere così, con politiche materiali di sostegno e di lotta all’aborto selettivo di bambini con handicap –, ma in realtà è un problema di ideologia.

 

Ci spieghi. 

 Si impone ormai nella società una specie di mito negativo per il quale le vite di questi bambini sono sacrificabili. Così è infatti stato in Olanda con il protocollo di Groningen, dove appunto i pediatri della clinica universitaria di Groeningen, in accordo con la magistratura, hanno posto fine alle vite di quattordici bambini che non erano terminali, bensì affetti di gravi disabilità. È una vera e propria guerra al disabile, in pancia prima e nel caso poi dell’Alzheimer quando si è vecchi.

 

A casa nostra Lidia Ravera, assessore alla cultura del Lazio, ha detto no al seppellimento dei feti in quanto “grumi di materia”.

Lidia Ravera dovrebbe occuparsi dei suoi “Porci con le ali”. È una cosa immonda quella che ha detto. L’idea di non concedere a un genitore che perde un figlio in gravidanza il diritto di seppellirlo, vedendoci in questo un tentativo di indebolire la legge 194, è una vergogna intellettuale e ideologica. E Lidia Ravera ne ha già dette tante, non c’è da sorprendersi. Durante il dibattito sulla legge 40 (sulla procreazione assistita, nda) disse che gli embrioni erano “riccioli di materia”. È una sorta di ideologa inconsapevole.

 

Sempre la Ravera: “pensare di procurare sollievo alle non-mamme mandandole a piangere davanti a un quadratino di terra è sadismo di Stato”.

Lei può tranquillamente decidere di non andare sulla tomba di un bimbo morto, ma spero che lasci il diritto, in uno Stato liberale, a un genitore di andare a piangere e ricordare il proprio bambino o la propria bambina.

 

(Fabio Franchini)



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COMMENTI
10/11/2013 - A proposito di Auschwitz (Giovanni Boccardi)

Sarebbe molto opportuno diffondere le tre prediche del vescovo Clemens August von Galen del 1941. Giovanni Boccardi