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FORCONI/ 1. Tanzi (Commissario Polizia): la lettera di Grillo? La rispediamo al mittente

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Siamo in asfissia di mezzi, di risorse, di uomini. Il poliziotto di oggi sarà il povero di domani. Ci sono attività di polizia giudiziaria per le quali non ci sono le risorse e i poliziotti tante volte anticipano di tasca loro le spese da coprire. Ci sono problemi seri, non ci sono soldi per la manutenzione ordinaria dei mezzi, abbiamo 15mila uomini in meno, bisogna obbligatoriamente fare dei servizi che vengono richiesti senza sapere se verrà pagato lo straordinario. In questo scenario assistiamo a norme come quella inserita nella legge di stabilità che offre 40 milioni di euro per il progetto "Città sicura" che noi riteniamo del tutto inutile. Sono risorse tolte alla sicurezza reale dei cittadini.

 

Lei ha parlato di manifestazioni pacifiche, ma abbiamo anche visto, nel caso dei No Tav, autentiche provocazioni da parte dei manifestanti nei confronti dei poliziotti. 

Si dice "tenuta anti sommossa" quella indossata dai poliziotti proprio perché se abbiamo davanti certi elementi potrebbe esserci necessità di intervenire. Ma quando si inizia una manifestazione, nessuno osserva che l'operatività si divide: davanti i poliziotti con divise ordinarie e nelle retrovie chi potrebbe intervenire, in tenuta anti sommossa, proprio perché vogliamo dare alla gente un messaggio di tranquillità.  In questa ottica, ripeto, interpreto la volontà di far togliere il casco.

 

Lei avrà avuto a che fare nella sua carriera con poliziotti in servizio di scorta di autorità politiche oggi nel mirino degli insulti e delle proteste. 

Sono 37 anni che sono in Polizia, di cui una trentina li ho passati in piazza, partendo dagli anni 70, quando c'erano gli autonomi a manifestare. Ho fatto servizio di scorta ai pentiti, sono stato per le strade. Ho vissuto il disagio di tutti i poliziotti, disagio che aumenta  quando ci si rende conto che non c'è futuro, quando la politica non accoglie il nostro grido. Noi poliziotti dobbiamo difenderci dai magistrati e fare attenzione ai mass media che sparlano contro i poliziotti: se si interviene si è violenti, se non si interviene si è inefficienti. Oppure si inventano accuse impossibili, come quando dissero che avevamo sparato lacrimogeni dal tetto del ministero della Giustizia, invece erano stati i manifestanti e a centinaia di metri di distanza. Ma la colpa viene data a noi.

 

E adesso arriva Grillo che chiede ai vertici delle forze dell'ordine di non difendere più i politici.

Quella di Grillo è una lettera ridicola: sta solo cercando di strumentalizzare, come fa sempre, il disagio altrui. La sua lettera la rispedisco al mittente dicendogli di farsi un esame di coscienza. I poliziotti sono nella legalità e per la legalità e sono a difesa dei cittadini. Non abbiamo bisogno che ci rappresenti lui.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
11/12/2013 - Grazie davvero (Luigi PATRINI)

Davvero una bella testimonianza quella di Tanzi e di tanti poliziotti! Ma dove li abbiamo trovati poliziotti così? Mi sembra quasi che non ce li meritiamo proprio!

 
11/12/2013 - Bravo Tanzi. (luciano dario lupano)

L'unica puntualizzazione possibile sarebbe di UNIFICARE le Forze di Polizia il cui numero di per se fa sorridere, per non dire altro, e cosi' si razionalizzerebbero le risorse e indubbiamente i compiti e quindi si potrebbero di conseguenza gratificare meglio i Cittadini in divisa! Ma qui ovviamente ci si scontra con vari interessi, come in altri campi, che bloccano sempre tutto in nome di obsolete tradizioni e di rischio per la Democrazia! Quale??!!