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FORCONI/ 1. Tanzi (Commissario Polizia): la lettera di Grillo? La rispediamo al mittente

Poliziotti che esprimono solidarietà ai manifestanti dei forconi? Secondo il commissario di Polizia NICOLA TANZI non è vero: ecco cosa è successo a Torino e a Genova

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Vivere tra due fuochi, quello di chi manifesta e quello della politica e dei mass media: così il commissario di Pubblica sicurezza e segretario generale del sindacato di Polizia Sap Nicola Tanzi, sintetizza la situazione di chi oggi opera nelle forze dell'ordine. Alle quali, dopo le manifestazioni del movimento dei forconi tutti tirano la giacchetta per portarle dalla propria parte: l'episodio dei poliziotti che si tolgono il casco e familiarizzano con i manifestanti, spiega a ilsussidiario Tanzi, non è stato assolutamente pre ordinato né è stata una novità: "In tutte i casi di manifestazioni, una volta che si capisce che i disordini sono finiti, il funzionario di turno ordina di togliere i caschi per stemperare la tensione, e di rivolgersi con tranquillità ai manifestanti". Forze dell'ordine che poi sono state tirate in ballo da Beppe Grillo con una lettera che fa discutere, in cui chiede ai vertici di non difendere più la classe politica ma di schierarsi con chi scende in piazza.

Cosa è successo realmente a Genova e Torino, quando abbiamo visto i poliziotti togliersi il casco e in alcuni casi abbracciare dei manifestanti?

Quello che è successo lo ha descritto bene un poliziotto intervistato dal Corriere della sera. Si sono tolti il casco per obbedire a un ordine, non c'è stata nessuna iniziativa autonoma. A ogni manifestazione il funzionario responsabile dell'ordine pubblico, quando si rende conto che sono finiti i tafferugli e gli scontri, per fare scendere la tensione molte volte ordina di togliere il casco e di parlare con i manifestanti. Lo facciamo da sempre: noi garantiamo i manifestanti pacifici perché manifestare è un diritto costituzionale. Interveniamo solo quando ci sono i disordini, altrimenti si collabora con i responsabili organizzativi delle manifestazioni.

Si è anche detto che sia stato un gesto coordinato e preparato a livello nazionale. 

E' una strumentalizzazione. Non è vero che ci si era messi d'accordo in tutta Italia, è solo un modus operandi quando ci rendiamo conto che il popolo in piazza è pacifico. Una cosa è il disagio che esiste anche tra i poliziotti, che è molto forte ed è lo stesso dei manifestanti; un'altra è il gesto che serve a stemperare la tensione, ma che non ha nulla a che vedere con un ordine di tipo politico o un atteggiamento politico.

Si è parlato di solidarietà dei poliziotti con i manifestanti perché le condizioni sarebbero le stesse.

Questo è vero. Bisogna fare chiarezza. C'è oggi un grande disagio nella polizia, un allarme che noi abbiamo già lanciato da circa un anno al governo perché la situazione è insostenibile.

In che senso?


COMMENTI
11/12/2013 - Grazie davvero (Luigi PATRINI)

Davvero una bella testimonianza quella di Tanzi e di tanti poliziotti! Ma dove li abbiamo trovati poliziotti così? Mi sembra quasi che non ce li meritiamo proprio!

 
11/12/2013 - Bravo Tanzi. (luciano dario lupano)

L'unica puntualizzazione possibile sarebbe di UNIFICARE le Forze di Polizia il cui numero di per se fa sorridere, per non dire altro, e cosi' si razionalizzerebbero le risorse e indubbiamente i compiti e quindi si potrebbero di conseguenza gratificare meglio i Cittadini in divisa! Ma qui ovviamente ci si scontra con vari interessi, come in altri campi, che bloccano sempre tutto in nome di obsolete tradizioni e di rischio per la Democrazia! Quale??!!