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SCIMPANZE'/ E' il senso religioso che ci rende umani, chiedetelo a Tommy

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Facendo un paragone con il sistema giudiziario europeo, si tratterebbe di una domanda decentralizzata in prima istanza, non è una questione di diritto federale ma di uno stato singolo, in particolare quello di New York. Bisogna allora andare a vedere in quello stato quali diritti siano stati concessi in precedenza agli animali. Ci sono stati americani che in modo molto limitato hanno accolto richieste di riconoscimento di dritti per gli animali, ad esempio che essi vengano trattati in modo decente. Se sulla base di alcuni antecedenti nello stato di New York ci sono situazioni simili, allora io immagino che, seppur sia un caso estremo, questa domanda possa essere ammessa a giudizio. Nella maggior parte delle giurisdizioni americane non c'è dubbio che sarebbe rigettata dall'inizio perché non si presenta una domanda impossibile da riconoscere da parte della corte. Ma a New York non sarebbe inconcepibile ammettere una tale richiesta di riconoscimento.

 

Ma se io riconosco lo stato giuridico a un animale, mi aspetto poi che come tutti gli esseri umani questo animale applichi i suoi dritti, come andare a votare o difendersi a un processo. Non le sembra che questo renda la domanda fatta dall'associazione del tutto impraticabile?

Non esattamente, perché il diritto giudiziario prevede metodi per riconoscere la persona umana che ha bisogno necessariamente di essere tutelata o rappresentata da altri. Ad esempio un bambino o una persona che ha perso la salute mentale. Dunque questo non è necessariamente in contraddizione con la richiesta. Mi viene invece in mente quella che potrebbe essere una provocazione interessante, una cosa oggi poco conosciuta.

 

Quale?

 In passato in Europa, fino all'inizio del settecento, gli animali erano riconosciuti come portatori di diritti e di doveri. C'è infatti una storia poco conosciuta di processi contro animali per responsabilità penale, ad esempio topi che hanno mangiato il grano. Il fattore fa causa contro i topi e si fa un processo penale dove un avvocato difende i topi. Prima di distruggere i topi dunque bisognava fare un processo giuridico.

 

Perché accadeva questo?

A un primo livello c'è un certo parallelo con il caso della scimmia: gli animali riconosciuti dalla legge come portatori di diritti e doveri. D'altro canto avevamo a che fare con una concezione dell'universo morale assolutamente diversa da quella di oggi, basata sul fattore specifico dell'essere che pensa di essere autonomo (l'uomo), nell'auto-affermazione della sua vita. Invece nel modello medievale diritti e doveri erano "reali" come parte della creazione di Dio, nella quale ogni cosa aveva diritto a essere rispettata in quanto  creatura.

 

L'idea della natura che aveva San Francesco.


COMMENTI
11/12/2013 - Ecco quello che manca ad uno scimpanzè (claudia mazzola)

Oggi Paolo e Franco, 2 ospiti della casa di cura mentale Pinocchio, sono passati in ufficio a offrirci un caffè, vengono spesso. Che dolcezza. Grande Dio in loro!