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SANTO DEL GIORNO/ 13 dicembre si celebra Santa Lucia, vergine e martire

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A questo punto, però, la notizia di questa grandiosa vendita arriva alle orecchie del promesso sposo di Lucia, il quale chiede ad Eutichia se la voce corrisponde a verità e, dopo averne avuto conferma, chiede chiarimenti sulle intenzioni della vergine che avrebbe dovuto prendere in moglie da lì a poco. La donna riesce ad evitare che il giovane venga a conoscenza della realtà dei fatti, dicendogli che la somma ottenuta con quella vendita serve invece per finanziare un investimento che avrebbe fruttato a lui e a Lucia una cospicua somma di denaro. Lì per lì, l'uomo si tranquillizza. Ma passa un po' di tempo e, stancato dal fatto che Lucia continua a rimandare la data del loro matrimonio, sceglie di pugnalarla alle spalle denunciandola al governatore Pascasio. L'accusa è quella di essersi convertita al cristianesimo. 
La donna viene dunque presa dalle guardie e condotta in tribunale, dove subisce un processo. Qui lei si professa fiera di essere cristiana, e quando viene minacciata di essere esposta insieme alle prostitute, Lucia trova il coraggio di rispondere: "Il corpo si contamina solo se l'anima acconsente". È fermo intento di Lucia rimanere casta nell'anima, anche se il suo corpo dovesse subire qualche violenza. A questo punto la storia racconta di come il proconsole ordini alle guardie di prendere con la forza la donna, la quale diventa però talmente pesante che non bastano dozzine di uomini a smuoverla di un centimetro. Vengono chiamati anche dei maghi per tentare di muoverla, ma neanche loro hanno fortuna. A quel punto Pascasio dà l'ordine di bruciarla viva, ma le fiamme non attecchiscono. A quel punto rimane solo la spada, ed è per quella che ferisce mortalmente Lucia: viene costretta ad inginocchiarsi e una lama le stacca la testa dal corpo. Prima di esalare l'ultimo respiro però Lucia ha il tempo di dire ai suoi aguzzini che presto sarebbe arrivata la fine dell'impero di Diocleziano. 
Le date relative alla morte di Lucia non sono univoche: studiosi parlano del 303 o del 304 dopo Cristo, ma anche del 307 e del 310. 
La leggenda secondo cui Lucia, prima di morire, si strappa via gli occhi dalla testa, appare invece priva di fondamenti storici. Semplicemente, questa tradizione deriva dall'iconografia che la ritrae con l'emblema della coppa che contiene i suoi occhi, la quale, a sua volta, deriva dal fatto che i fedeli la considerano, a causa del suo nome (Lucia, da luce) protettrice della vista. 
Il ricordo di Santa Lucia si celebra in tutta Italia. A Siracusa, ovviamente, ma anche a Montefalcione (in provincia di Avellino, in Campania) e perfino in Veneto.