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SANTO DEL GIORNO/ 13 dicembre si celebra Santa Lucia, vergine e martire

Pubblicazione:venerdì 13 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 13 dicembre 2013, 18.29

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SANTA LUCIA. Il 13 dicembre si celebra il ricordo di Santa Lucia. La storia del martirio cui venne sottoposta Lucia di Siracusa ci è stata tramandata attraverso due testi: uno in lingua greca e uno in latino. Il racconto greco è un testo considerato da alcuni non molto attendibile, in quanto non esistono riscontri storici (gli unici dati certi sono la data di nascita della santa e il luogo in cui è avvenuta la sua nascita), e anche i fatti narrati, nonché le qualità della donna, appaiono fortemente caricati. Per quanto riguarda invece il testo scritto in latino, questo appare come una sostanziale traduzione di quello greco. Detto ciò, è indubbio il grande fascino e la grande fede che la santa di Siracusa riusciva (e riesce tuttora) a generare in chi la venera.
Lucia diventa martire e, dunque, santa, nel momento in cui viene costretta dagli eventi ad affrontare un processo davanti all'Arconte Pascasio. Ci troviamo negli anni dell'imperatore Diocleziano, e dunque della persecuzione nei confronti di tutte le persone che professavano il cristianesimo. Il tutto ha inizio quando Lucia e la madre Eutichia si recano al sepolcro di santa Agata, situato a Catania. Ci vanno per chiedere alla santa la guarigione da una brutta malattia di cui soffre Eutichia. Le due donne partecipano così alla celebrazione della messa. Lucia spinge la madre a dirigersi verso il sepolcro della martire, a toccarlo e chiedere la grazia di essere liberata da questo tormento. La madre acconsente, e proprio mentre si sta dirigendo verso il sepolcro, Lucia viene invasa da un senso di pace accompagnato da una visione in cui appare Agata che, oltre a confermarle la guarigione della madre, le predice il futuro. Compreso, ovviamente, la sua prossima morte da martire.
Ripresasi dalla visione, Lucia parla alla madre ormai guarita di quel che le è successo, e sulla via del ritorno le comunica di aver preso la decisione di consacrare la sua intera vita a Gesù Cristo. In aggiunta, Lucia chiede a Eutichia di poter avere totale accesso alle sue proprietà (che in realtà sono del padre, deceduto tempo prima, e che ora vengono gestite dalla madre). Eutichia, nonostante la grazia ricevuta da poco tempo, si dice inizialmente contraria a questa idea, in quanto aveva consumato molte fatiche per conservare le proprietà avute in eredità, e per questo non vorrebbe privarsene. Soltanto alla sua morte, dunque, Lucia, ereditando ogni bene, sarebbe stata libera di disporne come meglio avrebbe creduto. Ma Lucia è testarda e insiste talmente tanto che alla fine riesce a convincere la madre. Lucia vende così le sue proprietà e quel che riesce a ricavarne lo dà a chi ne ha più bisogno di lei.


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