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LAMPEDUSA/ Perché si "puliscono" gli immigrati come gli ebrei nei lager?

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La carità è benigna. Non irride gli oppressi. E’ paziente, anche con chi puzza e mostra piaghe ributtanti: non sono segno di una colpa. Non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse (tante presunte associazioni umanitarie e di volontari andrebbero indagate con attenzione). Non si adira, se chi deve spogliarsi all’aperto, al freddo, indugia, tentenna tremando.

Così, con un imperativo “sbrigatevi”, vengono sollecitati quei poveri dai loro carcerieri. La carità tutto tollera, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. Tollera la rabbia e l’ignoranza, la sporcizia e la confusione. Crede che l’uomo ferito abbia diritto a un abbraccio, a una consolazione. Spera che gli sia possibile ricominciare.

Ma in un Paese laico e civile, perché le due parole le mettono sempre insieme, di carità non si può parlare. Si fa ricorso alla pietas, che veniva prima, sì, ma che non ha mai impedito la schiavitù e l‘irrisione dei barbari. Oggi non ci rimane neppure quella, se permettiamo che nei nostri confini siano trattati così uomini e donne distrutti e fiduciosi di trovare da noi un rifugio. I nostri padri antichi accoglievano i pellegrini, pulivano loro i piedi stanchi, li rifocillavano coprendoli con mantelli morbidi, ascoltavano sommessamente e ammirati le loro storie. Omero ci ha regalato la figura del viandante per eccellenza, Ulisse, che forse proprio in quell’isola passò durante le sue peregrinazioni.

Noi abbiamo perso anche la pietà. Non ci indigni questo plurale cumulativo, che ingiustamente ci vediamo cadere addosso. Non vale dire che non c'entriamo. C'entriamo col sostegno ad una politica cieca e sorda e ipocritamente scandalizzata. C'entriamo col silenzio, con la tolleranza, con il fastidio, che ognuno di noi prova o esprime ad ogni vucumprà incrociato per strada.

Certo, non saranno tutti brava gente. Pensiamoci però a Lampedusa, nudi, impuri agli occhi di fratelli uomini da cui avremmo aspettato una mano. Che reazioni avremmo, cosa saremmo disposti a fare, per uscirne. In questo Natale, pensiamoci, educhiamo lo sguardo e il cuore.



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COMMENTI
18/12/2013 - Prendiamo esempio dal Papa (claudia mazzola)

Mi ritrovo anche io a criticare come sono stati disinfestati gli immigrati, e mi domando: "perché non ci vai tu Claudia ad abbracciare e pulire quei poveri Cristi?"