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PAPA ABORTISTA?/ Dio si "schiera" con l'uomo ma al Corriere e al Foglio non va giù

Giuliano Ferrara (Infophoto) Giuliano Ferrara (Infophoto)

Ci avevano già provato a metterlo contro il suo predecessore, a farne un campione di progressismo contro le oscurità di una chiesa tradizionalista e imbalsamata di dottrina, ora tentano la carta del lupo rivestito da agnello, del collegiale per sbaglio, con il sorriso aperto ma il pugno di ferro. Così si leggono in fila i nomi degli epurati, di chi è stato fatto fuori da Bergoglio perché antiabortista o troppo accentratore, si scrutano le mosse alla ricerca di una logica che non è mai quella presunta. 

Nello specifico non ho certezze sulla decisione di Francesco di tenere fuori dall'importante Congregazione dei Vescovi nomi come Raymond Leo Burke, Prefetto Supremo del Tribunale della Segnatura Apostolica, porporato americano noto per le battaglie antiabortiste e i gesti ad effetto (come quello di negare la comunione a John Kerry, segretario di Stato pro-choice) ma anche per l'opulenza di certe vesti liturgiche, o come Angelo Bagnasco, Presidente della Cei, cardinale impegnato nella complessa e difficile transizione della chiesa italiana, ma certamente non valuto la naturale alternanza secondo uno schema politico stantio e in fondo inadeguato. 

Non è questione di destra o sinistra, di minore o maggiore sintonia con l'azione bergogliana, di prontezza nell'accogliere nuovi orientamenti. È in gioco la riforma della Chiesa, la visibilità del nucleo della fede, l'essenzialità dell'esperienza cristiana e Francesco si muove sempre e comunque per dare ragione della Speranza che ha incontrato, amato e vissuto. Una Speranza che ieri durante la sua catechesi ha fatto gridare a tutta piazza San Pietro: "Gesù è Dio-con-noi". 

Dio "schierato" una volta per tutte dalla parte degli uomini. Siano omosessuali, clochard accompagnati da cani zeccosi, cardinali antiabortisti. Un Dio misericordioso che si umilia e si abbassa pur di salvare un'umanità di cui mendica l'amore. Gli scontenti se ne facciano una ragione. 

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