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Cronaca

COLLETTA ALIMENTARE/ Una "festa" per 5,5 milioni di persone: qual è il trucco?

Un volontario sorridente dopo molta fatica (Infophoto)Un volontario sorridente dopo molta fatica (Infophoto)

Quella di sabato è stata la diciassettesima edizione della Colletta e vi hanno partecipato, come semplici donatori, ben 5 milioni e 500 mila italiani, persone di ogni ceto ed età. E' un numero che dovrebbe essere più o meno il doppio di quello che si aspettano alle “primarie” del Partito democratico. Per quale ragione quindi si parla di mancanza di partecipazione ? Il problema è che, con tutta credibilità, gli italiani sanno scegliere a che cosa partecipare e per quale ragione mobilitarsi. Seguono il loro “cuore”, che li spinge verso un fatto credibile e di una semplicità esemplare.
La partecipazione non si limita solamente al dono, che è lo scopo della Giornata, ma anche alle centinaia di miglia di volontari che si mobilitano ogni anno, che vanno ad aiutare la raccolta. E' così che ieri ben 135mila volontari si sono messi a disposizione gratuitamente per il nuovo successo della Colletta , in ben 11mila posti di vendita. E naturalmente, nonostante la grande crisi e le promesse mancate, sono state raccolte in un solo giorno ben 9037 tonnellate di cibo da distribuire ai poveri.
Si potrebbero raccontare centinaia di episodi toccanti, di gente che magari misura con il centesimo la sua spesa, ma bastano i numeri a spiegare che forse la Giornata della Colletta alimentare non è solamente lo “spettacolo della carità”, ma un esempio, un insegnamento che si dovrebbe osservare attentamente per comprendere in pieno l'umanità.

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