BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SANTO DEL GIORNO/ Il 23 dicembre si celebra Sant'Antonio de Sant'Anna Galvao

Sant'Antonio de Sant'Anna Galvao è stato beatificato a Roma da papa Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1998 e canonizzato da Benedetto XVI in Brasile l'11 maggio 2007

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Tra coloro che vengono celebrati dalla Chiesa cattolica il 23 dicembre, va ricordata anche la figura di Sant'Antonio de Sant'Anna Galvao. Nato nella località di Guaratinguetà, posta nello Stato di Sao Paolo, in Brasile, nel corso del 1739, Antonio Galvao faceva parte di una famiglia già permeata dai valori cristiani. Il padre, infatti, faceva parte del Terz’Ordine Francescano, mentre la madre Izabel era una donna portata alla carità cristiana, la quale morì a soli trentotto anni, dopo aver avuto ben undici figli.  All'età di tredici anni, il padre decise di inviarlo al Seminario gestito dai Gesuiti ove già studiava uno dei suoi fratelli, Josè e dove rimase per quattro anni. Fu il padre a chiedergli di lasciare la struttura, spinto dalla aperta ostilità verso l'ordine che caratterizzava la politica del governo guidato dal Marchese di Pombal. La sua nuova destinazione fu quella dei Frati Minori Scalzi, l'ordine francescano fondato da San Pietro d'Alcantara, meno inviso al potere e che di conseguenza lo metteva meno a rischio. Dopo aver emesso professione solenne alla difesa dell'Immacolata Concezione, con un giuramento prestato il 16 aprile 1761, nell'anno successivo divenne sacerdote nonostante l'età ancora giovanissima, ritenuto evidentemente idoneo al nuovo status. La sua rapidissima carriera all'interno dell'ordine lo videro avanzare sino al ruolo di predicatore. Il biennio tra il 1769 e il 1770, vide la sua nomina in qualità di confessore di un Recolhimento sito a San Paolo, ove ebbe la ventura di incontrare suor Helena Maria do Espirito Santo, una donna che affermava di avere continue visioni mistiche, nel corso delle quali Gesù le avrebbe chiesto di dare vita a un nuovo Recolhimento. Proprio Antonio Galvao, che ne era diventato il confessore, decise di dare seguito a questo proponimento, aiutando suor Helena a realizzare la nuova struttura, che fu fondata ufficialmente nel febbraio del 1774. In un primo momento, fu una casa di ritiro e non una vera e propria struttura religiosa, decisione assunta prudenzialmente per impedire ritorsioni da parte del governo Pombal. L'esecutivo, infatti, era contrario a nuove consacrazioni religiose e le donne accolte nella struttura potevano riunirsi, ma non prendere i voti come avrebbero desiderato. Nel febbraio del 1775 la morte improvvisa di suor Helena fece di Antonio Galvao l'unico punto di riferimento e di sostegno delle varie Recolhidas, proprio in in un momento in cui la comunità continuava a espandersi a ritmo incessante. Crescita che impose un ingrandimento del Recolhimento. Un'opera gigantesca che comportò ben quattordici anni, come del resto la costruzione della chiesa annessa, che sarebbe stata inaugurata nell'agosto del 1802. Una opera dichiarata dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità, nel 1988.