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ABORTO/ 2. Così sedici mamme "vivono" la storia di Maria e tengono il bambino

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Il cuore mi diceva, però, che il Natale, quello vero, quello che porta un bambino tra noi, quello, era lì e lo stavamo festeggiando noi. Molte sono le donne che vengono da altri paesi e, quindi, con altre tradizioni religiose; ma la percezione di quelle pance e di quelle future nascite era così forte che non ho saputo resistere e, cogliendo al volo un momento di silenzio, mi sono ritrovata a dire: “Mi sento in mezzo a tante Marie! Maria di Nazareth, la donna che ha fatto nascere un bambino come quello che forse state sentendo scalciare in questo momento e che tra qualche giorno farete nascere voi”.

A quel punto il silenzio si è fatto denso. Allora mi sono fatta coraggio e ho raccontato il viaggio di Maria e Giuseppe per raggiungere Betlemme, dove non hanno trovato casa e si sono rifugiati in una caverna nella montagna. Ho parlato loro di Giuseppe dicendo di quanto si sarà dato da fare all’intorno per avere a disposizione un po’ di erba secca per poter adagiare la sua Maria che, come loro, ha provato le doglie del parto. Probabilmente erano stupite da questo mio dire, ma io ho continuato raccontando del censimento, per dare una cornice temporale, e ho aggiunto che di Gesù parlano anche i libri di storia antica. Ho spiegato loro che questa nascita ha diviso la storia in un tempo prima e un tempo dopo, inserendosi nella vicenda degli uomini. Non sapevano collocare Betlemme a livello geografico, e così abbiamo parlato del Medio Oriente e di Israele che si trova vicino all’Egitto, di cui qualcuna sapeva. Capivo che molte di loro si stavano toccando la pancia, forse pensando al piccolo Gesù e a Maria, donna come loro. Ho sollecitato le domande e così ho scoperto che qualcuna era musulmana e una induista. A quel punto sono stata io a fare delle domande e diverse hanno raccontato delle tradizioni del proprio paese. Finalmente erano davvero le protagoniste!

Non c’era l’albero di Natale in quella stanza, né festoni colorati, ma avevamo lì tanti presepi e, nel mio cuore, la gioia traboccava; sentivo di aver ricevuto il mio regalo più bello.

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COMMENTI
26/12/2013 - Questa esperienza mi allarga il cuore! (alessandra tarchi)

Mi sono commossa fino alle lacrime leggendo il racconto di questo percorso umano. Essere favorevoli o contrari all'aborto è pura ideologia , discorsi inutili da trasmissioni televisive. Cosa c'è di più vero per l'uomo se non amare la vita, essere attaccati alla vita. Cosa c'è di più straordinario di un bimbo che nasce: un istante prima non c'era e ora c'è e impone la sua presenza con il primo vagito. Quel piccolissimo puntino di cellule è una creatura e cosa c'è di più umano e vero se non lasciarla crescere! Ci hanno raccontato e continuano a raccontarci un sacco di menzogne, ma grazie a Dio tanti uomini e donne conoscono la VERITA'e la spandono intorno a loro facendo, costruendo rapporti autentici fra le persone; così accadono fatti come questo che ti testimoniano che nulla è perduto. Grazie cara amica! Buon Natale!

 
25/12/2013 - Domanda. (luciano dario lupano)

Vorrei sapere chi è favorevole all'Aborto oltre alle mammane e ai cucchiaini d'oro? Nessuno!! Tutti coloro che ciarlano su questa tragedia per la donna, buonisti ipocriti sovvenzionati dalla collettivita', cosa fanno di concreto oltre a creare spaventosi sensi di colpa e consigli pelosi?