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SANTO DEL GIORNO/ Il 27 dicembre si celebra San Giovanni apostolo ed evangelista

Pubblicazione:venerdì 27 dicembre 2013

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Il 27 dicembre la Chiesa cattolica rende omaggio e celebra la memoria di San Giovanni evangelista, anche se le date di nascita di nascita e morte sono sconosciute: nei primi secoli del cristianesimo infatti si soleva far cadere nei giorni che andavano dal Natale alla Circoncisione (1° gennaio) i festeggiamenti dei primi santi. La memoria di Pietro e Paolo fu poi spostata al 29 giugno e quella di Giacomo al 25 luglio e nel periodo post natalizio sono rimasti solo Stefano (il 26 dicembre) e, appunto, Giovanni.Giovanni era il più giovane dei dodici apostoli, ma ancor prima di conoscere Gesù, era tra i seguaci del Battista e lo racconta lui stesso nelle sue scritture. Il Battista, quando Gesù si era presentato per il battesimo, lo aveva accolto con le parole "Ecco l'agnello di Dio" e Giovanni e Andrea erano rimasti talmente colpiti da quell'incontro che avevano preso a seguire il Nazareno rimanendo con lui l'intera giornata, prima di tornare al loro lavoro di pescatori. I due furono quindi i primi tra i discepoli a conoscere Gesù, ma si unirono a lui solo in un secondo tempo. I Vangeli ci informano che Giovanni era originario di un villaggio sulle coste del lago di Tiberiade e che era figlio di Zebedeo e Salome, la madre era probabilmente una parente di Maria poiché spesso le appare accanto nei racconti evangelici e ciò spiegherebbe anche il particolare affetto che legava Gesù a Giovanni. Nonostante fosse di famiglia benestante, il santo non aveva seguito un percorso di studi e per questo motivo venne spesso definito come illetterato e ignorante. Più di uno studioso è convinto che i suoi scritti non siano stati redatti direttamente da lui, ma semplicemente dettati. Con il fratello Giacomo, detto il Maggiore, si unì a Cristo un giorno in cui il Messia passò sulle sponde del lago e, vedendoli intenti a rammendare le reti, li invitò a seguirlo. I due, insieme a Pietro, ebbero sempre una posizione di rilievo rispetto agli altri apostoli e si trovarono testimoni di molti degli eventi miracolosi compiuti da Gesù: persino nell'ultima cena Giovanni fu invitato a sedere alla destra di Cristo. Fu il solo a recarsi ai piedi della croce accompagnandosi a Maria e dopo la morte di Gesù seguì Pietro e insieme predicarono in Palestina. Più volte entrambi furono arrestati e flagellati per ordine del Sinedrio. 
Dopo la decapitazione del fratello Giacomo, lasciò la sua terra dirigendosi in Asia Minore per predicare la parola di Cristo e divenne il reggitore della chiesa di Efeso. Durante la persecuzione dell'imperatore Domiziano (51-96 d.C.) venne convocato a Roma dallo stesso sovrano, che aveva sentito spesso parlare di lui, e lo sottopose a supplizio. Giovanni venne rasato in segno di scherno e quindi immerso nell'olio bollente, ma ne uscì incolume.


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