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EUTANASIA/ De Broca (pediatra): il Belgio uccide i bambini per dimenticare la crisi economica

Pubblicazione:mercoledì 4 dicembre 2013

Un bambino malato (Infophoto) Un bambino malato (Infophoto)

“Il disegno di legge del Belgio sull’eutanasia per i minorenni va contro qualsiasi logica medica e di cura, e risponde soltanto all’esigenza di sollevare un polverone per non mostrare all’opinione pubblica che il governo di Bruxelles non riesce a gestire la crisi economica”. A denunciarlo è il professor Alain de Broca, neuropediatra, fondatore dell’“Association pour la promotion des soins palliatifs en pédiatrie” (Associazione per la promozione delle cure palliative in pediatria) ed esperto nel campo della ricerca biomedica. Da anni il professor de Broca segue giorno e notte centinaia di bambini con malattie incurabili, fornendo loro cure che tolgono il dolore e permettono loro una qualità della vita altrimenti impossibile. La commissione Affari sociali del Senato belga ha approvato un disegno di legge per consentire l’eutanasia anche ai minorenni.

 

Professor de Broca, ritiene che questa sia la soluzione per chi raggiunge un livello di sofferenza insopportabile?

Attraverso la medicina palliativa possiamo prenderci cura dei bambini malati terminali, alleviando il loro dolore e accompagnandoli negli ultimi mesi della loro vita. L’eutanasia al contrario non è la strada giusta da percorrere, in quanto non è una cura ma soltanto una tecnica per mettere fine alla vita dei malati. Di fatto in questo modo si sceglie di rinunciare a occuparci di loro.

 

Lei conosce bene il caso francese. Quanti minorenni ogni anno si trovano in uno stato di malattia terminale?

Ogni anno in Francia muoiono in media 7.500 persone tra zero e 25 anni, e di queste circa 3mila sono seguite attraverso le cure palliative nella fase terminale della loro vita. Io faccio il neuropediatra da molti anni e sono in contatto notte e giorno con le famiglie di pazienti minorenni in stato terminale.

 

Che cosa le ha insegnato la sua esperienza in questo campo?

In tutta la mia vita non ho mai sentito un bambino che abbia chiesto di essere lasciato morire perché soffriva troppo. Sottolineo che in Francia il numero di bambini malati terminali è di gran lunga superiore rispetto al Belgio o ai Paesi Bassi. Se in Francia non si sono mai verificati casi di minorenni che chiedono l’eutanasia, non vedo quindi per quali motivi ciò dovrebbe avvenire in Belgio o nei Paesi Bassi. Trovo incomprensibile che il Senato del Belgio intenda fare una legge sull’eutanasia dei minorenni, che di fatto mette fine anticipatamente alla loro vita.

 

Quanto sono efficaci le cure palliative?


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COMMENTI
04/12/2013 - Per ora e spero per sempre dico no! (claudia mazzola)

Terribile vedere un bimbo soffrire di dolore, non mi è mai capitato grazie al cielo. Intorno a me ho bambini che sorridono e piangono solo per desideri. Tutto viene per un bene ma non l'eutanasia.