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SANTO DEL GIORNO/ Il 6 dicembre si celebra San Pietro Pascasio

San Pietro Pascasio San Pietro Pascasio

Una volta tornato in patria, iniziò un duro lavoro teso al riordino della diocesi che gli era stata assegnata, la quale si trovava senza titolare ormai da sei anni, risultato più evidente dell'occupazione dei Mori. Proprio mentre stava visitando il territorio, gli arabi riuscirono a catturarlo, nel 1297, trasportandolo a Granada, che era la sede di Moley Mahomed, il sovrano musulmano. Il re lo dichiarò suo schiavo, ma poiché era tributario diretto del re di Spagna, gli concesse il permesso di girare liberamente lungo la città, al fine di portare consolazione ai cristiani fatti schiavi e istruzione a quelli rimasti liberi. Quando Pietro Pascasio riuscì a comunicare al papa la condizione in cui era costretto ad operare, Bonifacio VIII dette ordine alla curia di raccogliere la somma per la sua liberazione, tramite le elemosine, ma lo stesso Pietro per ben due volte decise di usare la stessa per liberare donne e bambini che si trovavano in situazione di pericolo.La sua condizione di libertà condizionata, gli permise comunque di redarre scritti su argomenti dottrinari e di teologia, con una particolare attenzione alla Immacolata Concezione, con un netto anticipo sugli argomenti che sarebbero poi stati adottati da Giovanni Duns Scoto.

Una produzione che rivela la sua profonda conoscenza delle principali lingue che in quel preciso momento storico andavano per la maggiore nel continente, oltre che di arabo, aramaico ed ebraico. Una conoscenza che gli permise di dare luogo ad accese dispute con musulmani ed ebrei, nelle quali confutava quelli che riteneva errori dottrinari. Proprio le numerose conversioni operate da Pietro Pascasio, portarono infine i musulmani a prendere la risoluzione di chiuderlo in una prigione per poi condannarlo a morte, sentenza eseguita tramite decapitazione, il 6 dicembre del 1300.

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