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Cronaca

RAPPORTO EURISPES/ L’86,3% degli italiani è favorevole al divorzio breve, il 79,4% alla fecondazione assistita

Il 63,9% della popolazione (era il 58% solo un anno fa) vede di buon occhio l’introduzione della pillola abortiva per porre fine ad una gravidanza entro i primi due mesi di gestazione

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Nel suo Rapporto Italia 2013, l’Eurispes ha scattato una fotografia, tra le altre cose, degli orientamenti etici degli italiani. Secondo l’analisi condotta dall’istituto di ricerca, gli italiani che sono favorevoli ad una soluzione che introduca anche nel nostro Paese il divorzio breve rappresentano l’86,3% della popolazione, in aumento dall’82,2% dal 2012. Quanti pensano, invece, che le coppie di fatto meritino tutele giuridiche e maggiori diritti sono il 77,2%, mentre addirittura il 79,4% si è detto favorevole ai metodi di fecondazione assistita. Ad un presunto maggiore desiderio-diritto alla maternità, si affianca quello del diritto all’aborto; il 63,9% della popolazione (era il 58% solo un anno fa) vede di buon occhio l’introduzione della pillola abortiva per porre fine ad una gravidanza entro i primi due mesi di gestazione. Aumentano pure, e notevolmente, quelli favorevoli all’eutanasia, che sono passati dal 50,1% del 2012 al 64,6% di oggi. Percentuale che cambia laddove si concretizzi l’ipotesi di suicidio assistito con l’assistenza di un medico, anche laddove non vi siano malattie, che vede contrario il 63,8% degli italiani (ma l'anno scorso era contrario il 71,6%). La possibilità di registrare un testamento biologico ove indicare le proprie volontà in merito all’ipotesi di dover ricevere, in futuro, delle cure mediche senza essere in grado di intende e di volere registra il favore del 77,3% della popolazione, contro il 65,8% del 2012. Significativa la suddivisione degli orientamenti etici rispetto a quelli politici. Rispetto al divorzio breve sono favorevoli l’86,1% degli elettori di sinistra e l’85,1% di quelli di centrosinistra; sono contrari i centristi (67,8%) e gli elettori del centro-destra (71,7%). Sono d’accordo alla fecondazione assistita, nel centro-sinistra, l’86,4% degli italiani, nel centro-destra l’83,3% e il 71,1% di quelli di centro. Il 69,8% degli italiani del centrosinistra è favorevole alla pillola abortiva, così come lo è il 62,8% di quelli di centrodestra e  il 51,1% dei centristi che, contestualmente, sono contrari all’eutanasia al 54,4%; il 68,9% del centro-sinistra è favorevole, mentre lo è il 60,6% del centro-destra.


COMMENTI
02/02/2013 - Campionamento giusto? (Lorenzo Avanzi)

Ho una domanda sul campionamento. Nel senso, che leggendo come sono stati riportati i dati nell'articolo, mi sembra che qualcosa non torni. Le percentuali disaggregate per appartenenza politica e quelle totali sono troppo distanti. Ciò potrebbe essere possibile solo se la popolazione di partenza fosse sostanzialmente spostata a sinistra (cosa che però non sarebbe rappresentativa della popolazione itaoliana attuale). Ad es. si dice che il 63,9% della popolazione è a favore dell'introduzione della pillola abortiva, poi sotto ti dice che distinto per appartenenza politica, il centrosinistra è favorevole per il 69,8%, il centrodestra per il 62,8% e il centro per il 51,1% Ma qui significa che elettori di centrodestra e centristi assieme sono inferiori numericamente a quelli di centro sinistra (che non regge poi nella realtà, se guardi i sondaggi, addirittura elettori di centrodestra e di centro sono più numerosi degli elettori centrosinistra - compreso SEL - e sinistra radicale messi assieme). Anche la percentuale sul divorzio breve è strana: dice che sono contrari il 67,8% dei centristi e il 71,7% di quelli di destra...ma poi la percentuale totale della popolazione è favorevole al 86,3%... Qui qualcosa non torna.. Mi potete spiegare?