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DIMISSIONI PAPA/ Il canonista: niente è paragonabile alla decisione di Benedetto XVI

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Benedetto XVI (InfoPhoto)  Benedetto XVI (InfoPhoto)

L’elezione è regolata dalla Costituzione entrata in vigore nel 1996, la “Universi Dominici Gregis” di Giovanni Paolo II, con alcune correzioni che riguardano specificatamente il Conclave e che sono state introdotte proprio da Benedetto XVI.

Che tipo di modifiche?

Riguardano in particolare la votazione, in cui non è più prevista la maggioranza assoluta ma solamente i due terzi dei voti totali. Come ha fatto già sapere padre Lombardi, l'elezione del nuovo Papa potrebbe avvenire a marzo, ma la tempistica dipenderà più che altro dalle decisioni del collegio cardinalizio, che può attendere sino ad un massimo di venti giorni dalla vacanza delle sede apostolica.

Come ha reagito all'annuncio di Benedetto XVI?

Credo che quello del Papa sia un grande atto di fede, un gesto esemplare per la vita della Chiesa e per tutti i fedeli. Il peso del “munus petrino”, soprattutto dal punto di vista “umano”, è certamente molto forte e credo che Benedetto XVI lo abbia notevolmente avvertito nelle diverse fasi del suo Pontificato. Credo che queste dimissioni, quindi, si collochino proprio in una dimensione di assunzione di responsabilità davanti a Dio e davanti agli uomini.

 

(Claudio Perlini)



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