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NOZZE GAY/ Belletti (Forum famiglie): la proposta del Pd va contro la Costituzione

Pubblicazione:lunedì 11 febbraio 2013

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“Il Partito Democratico, come risulta da documenti formali, intende dare una veste giuridica autonoma alle convivenze etero ed omosessuali, pur garantendo il permanere del favor familiae così come previsto in Costituzione”. E’ quanto dichiarato da Cecilia Carmassi, responsabile per la famiglia del Pd, nel corso di un incontro con il Forum delle associazioni familiari. “Il tema è controverso, ma proprio per questo non va semplificato per ragioni elettorali o per tenuta di coalizione - è la replica del Forum affidata a un comunicato. E poi, siamo sicuri che chi sceglie di non sposarsi e di vivere liberamente le proprie relazioni affettive desideri essere, per legge dello Stato, ‘costretto’ ad assumere diritti e doveri tipici del matrimonio?”. Ilsussidiario.net ha intervistato Francesco Belletti, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari.

 

Che cosa ne pensa della volontà del Pd di “dare una veste giuridica autonoma alle convivenze etero ed omosessuali”?

Noi non siamo d’accordo sulle modalità attraverso cui il Pd intende proteggere i diritti delle persone conviventi e in particolare di quelle dello stesso sesso. La Carmassi ha citato la sentenza del 2008 della Corte costituzionale, affermando che individua “queste convivenze come primo nucleo di formazione sociale a cui riconoscere veste giuridica autonoma”. In realtà non è affatto così, in quanto la Consulta pone una distinzione molto netta tra identità della famiglia e protezione delle persone. L’affermazione della Carmassi ci sembra quindi forzare un po’ il gioco e rispondere più a un’esigenza interna del Pd che mira a tenere insieme diverse correnti messe sotto pressione da una richiesta di legalizzazione dell'unione tra persone dello stesso sesso. Ricordo che alcuni all’interno dello schieramento elettorale di centrosinistra propongono anche l’adozione dei bambini da parte delle coppie gay.

 

Per quale motivo lei è contrario alla legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso?

Perché la famiglia è un bene di rilevanza pubblica che appartiene al patto costituzionale e non una libera scelta privata. La carta fondamentale attribuisce ai coniugi diritti e doveri. Il matrimonio è quindi un patto che i cittadini stringono con la società e attraverso il quale cambiano stato civile, cioè condizione di cittadinanza. E’ in gioco un valore naturale, cioè non disponibile alla legge, che la Costituzione introduce e riconosce come uno dei fattori decisivi della cittadinanza. Il nostro no alle unioni gay non è quindi dettato da nessuna motivazione religiosa. La vera questione è che alcune persone, le quali non hanno le condizioni dell’essere famiglia ma vogliono legittimare una scelta che non passa dal matrimonio, chiedono poi di accedere agli stessi diritti che hanno le famiglie fondate sul matrimonio. Ci preoccupa l’eventualità che la famiglia possa essere sbiadita attraverso interventi normativi.

 

Quali sono i diritti che lo Stato deve riconoscere alle famiglie?


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COMMENTI
11/02/2013 - Falsi problemi (Paolo D'Addario)

Caro Belletti, quando c'è un vuoto questo prima o poi viene riempito, il tema delle Nozze gay occupa lo spazio naturale che dovrebbe essere occupato dalla discussione sulla famiglia, i suoi valori i suoi principi, le sue necessità....ma non è un argomento interessante nemmeno per i politici che si professano cattolici. C'è stato chi per lunghi periodi ha occupato tutti i più importanti palinsesti senza mai dire nulla sulla famiglia ne sui valori non negoziabili.(riferimento ad un noto politco cattolico paladino di Silvio....). Per fare un esempio e non essere astratti ci stracciamo le vesti di fronte all'idea delle adozioni da parte di coppie Gay, in realtà quello spazio dovrebbe essere occupato dalle famiglie naturali che si avviano al percorso adottivo e a tutte le difficoltà cui queste sono sottoposte sia nel percorso adottivo nazionale che adottivo internazionale ma non se ne parla e nessuno parla delle condizioni dei bambini....allora gli spazi saranno occupati in modo corretto solo guardando ed occupandosi delle persone e delle famiglie che ci sono accanto alzando la voce di fronte alle ingiustizie, altrimenti dovremo parlare dei falsi problemi e parleremo solo di gay, coppie gay adozini gay.....

 
11/02/2013 - Per il bene dei figli (Achille Cilea)

Occorre ribadire e chiarire che "il matrimonio non è la certificazione di qualsiasi affetto".Per la regolamentazione delle unioni di fatto (etero ed omosessuali) è sufficiente limitarsi al riconoscimento dei diritti individuali dei componenti la coppia.Achille Cilea,Reggio Calabria

 
11/02/2013 - Non solo il PD... (Leonardo Ciocca)

Molto giuste le osservazioni dell'intervistato. Bisogna solo fare attenzione perchè il PDL per bocca del suo leader ed anche di alcuni esponenti come ad es. la Brambilla, fanno la stessa promessa elettorale di vedere "finalmente" un giorno riconosciuti tali diritti alle unioni di fatto, omosessuali compresi. Per completezza andrebbe quantomeno aggiunto nell'intervista.