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Cronaca

STATO-MAFIA/ L'esperto: i documenti storici provano che la trattativa è proseguita per 60 anni

Per GIUSEPPE CASARRUBEA, le collusioni e le alleanze tra politica, mafia e servizi di intelligence cominciano con la prima strage di Stato, quella di Portella della Ginestra del 1947

Le intercettazioni relative al presidente Giorgio Napolitano dovranno essere distrutteLe intercettazioni relative al presidente Giorgio Napolitano dovranno essere distrutte

Le intercettazioni tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l’ex ministro dell’Interno, Nicola Mancino, dovranno essere distrutte. Lo ha stabilito Riccardo Ricciardi, Gup di Palermo, che ha depositato un provvedimento che diventerà operativo a partire da lunedì. I file audio saranno materialmente cancellati da un tecnico della società Rcs, cui sono affidati i server della Procura di Palermo. Ilsussidiario.net ha intervistato lo storico Giuseppe Casarrubea.

La distruzione delle intercettazioni chiude un capitolo nella trattativa Stato-mafia. Qual è il suo giudizio storico su questo capitolo? 

Il capitolo si chiude per quanto riguarda la vicenda che lega il Quirinale ai giudici di Palermo. Ciò non aiuta però a risolvere la questione dei rapporti Stato-mafia, semmai li rende ancora più problematici e proiettati verso il futuro. La documentazione che abbiamo dal punto di vista storiografico sui delitti commessi dai poteri criminali con la complicità di elementi dello Stato è piuttosto ricca. E’ difficile quindi chiudere tutto quanto in modo così drastico, mettendo la museruola a una questione che resta aperta.

Lei che idea si è fatto dell’intera vicenda?

La trattativa Stato-mafia non inizia nel 1992-1993 con l’uccisione di Falcone e Borsellino. La vicenda delle collusioni, delle complicità e delle alleanze inoppugnabili tra Stato, mafia e servizi di intelligence comincia con la prima strage di Stato, quella di Portella della Ginestra del 1947. Da lì si sviluppa attraverso la storia italiana con le varie vicende di stragismo e di complicità reciproche. Lungo questo periodo e lungo la linea delle stragi notiamo che c’è sempre una trattativa a monte. Per esempio nel 1947 la trattativa fu svolta da elementi dello Stato da un lato e da Cosa nostra e dalle bande organizzate a livello siciliano dall’altra.

Quali sono le prove di questa trattativa?

Su questo argomento ho pubblicato un libro, “La scomparsa di Salvatore Giuliano”, frutto di una ricerca di 15 anni in collaborazione con Mario Josè Cereghino. Quest’ultimo si è recato a Londra e New York per acquisire documenti dagli archivi nazionali dei servizi di intelligence britannici e americani.

Che cosa emerge dal suo libro?