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PAPA/ Magdi Allam: così l'incontro con Benedetto XVI ha cambiato la mia vita

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Come ho recentemente ricordato, il Papa è sempre stato fermo sulla sua decisione, a dispetto di un'opposizione presente anche all’interno dello stesso apparato della diplomazia vaticana, dove si temevano possibili reazioni di estremisti e terroristi islamici. Queste stesse insistenti opposizioni hanno esercitato fino all'ultimo molte pressioni sul Papa affinché non fosse lui a celebrare il mio battesimo.

Ma Benedetto XVI non si lasciò convincere…

Benedetto XVI è sempre stato irremovibile a riguardo e non ha mai indugiato sull’opportunità di fare questo atto, considerandolo, correttamente, l’essenza della missione di un pastore: condurre a Cristo coloro che Egli ha chiesto che gli fossero condotti. E quel giorno, il 22 marzo 2008, la notte della veglia pasquale, nella Basilica di San Pietro, ho avuto modo di rivivere le tappe salienti della mia vita e di riconsiderarle alla luce del battesimo, maturando la decisione di cambiare vita. Il battesimo, infatti, è stato per me a tutti gli effetti l’inizio di una nuova vita. Vorrei poi ricordare un ultimo particolare.

Quale?

La prima volta che ho avuto modo di ascoltare e incontrare l’allora cardinale Joseph Ratzinger fu durante la messa per celebrare il funerale di don Luigi Giussani nel Duomo di Milano, dove anche io ho voluto testimoniare la mia vicinanza al popolo di Comunione e Liberazione e alla straordinaria figura cristiana di don Giussani. Ricordo quel momento e la presenza di Ratzinger con grande commozione.

 

(Claudio Perlini)

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