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Cronaca

PAPA/ Doveva essere una chiacchierata, è diventato il "programma" del nuovo pontificato

Benedetto XVI (InfoPhoto)Benedetto XVI (InfoPhoto)

Ma soprattutto la visione del “suo Concilio”. Un’analisi compiuta dei temi che infervorarono i padri, degli schieramenti teologici, delle dinamiche che permisero alla Chiesa, ancora robusta ma troppo ingessata, di mostrare un volto nuovo. Dalla Riforma liturgica all’Ecclesiologia, dalla Rivelazione all’Ecumenismo, al rapporto tra Chiesa e modernità, Benedetto XVI con paziente e chiara esposizione ha fatto rivivere una stagione indimenticabile della storia, sottolineando passaggi, riproponendo verità, sciogliendo nodi. Così ha sbrogliato, con saggezza, la querelle sulla riforma liturgica ammonendo persino chi oggi frettolosamente liquida la domenica come fine della settimana (mentre ne è principio, giorno della creazione e della ricreazione in Cristo risorto). 

E si è tolto pure la soddisfazione di ricordare che l’abusata e polemica espressione “noi siamo Chiesa” è sì frutto del Concilio ma in una prospettiva che incorpora il “noi” dei credenti di tutti i tempi nel corpo di Cristo. E poi la collegialità, categoria discussa, e la definizione di Popolo di Dio, che collega nuovo e vecchio testamento nella persona di Cristo, unico discendente del seme di Abramo. 

Tradizione e rivelazione, libertà religiosa ed ecumenismo, responsabilità verso il mondo e responsabilità verso l’eternità, tutto è stato riportato all’oggi per mostrare che c’è un Concilio ancora da scoprire. Un Concilio della fede lontano dal concilio virtuale dei media, interessati ad una decentralizzazione della Chiesa, pronti a spiattellare una versione della verità  più accessibile e accomodante, dominata da facili schemi politici, più efficiente nella risoluzione di problemi immediati. Un Concilio che ancora indica con forza la direzione da perseguire. Il vecchio Papa ha guardato al passato per correggere la rotta nel futuro, concludendo con parole che sarà difficile rimuovere. 

“Nell’anno della Fede speriamo che il vero Concilio si realizzi e la Chiesa, con l’aiuto dello Spirito Santo, si rinnovi. Andiamo avanti nel Signore, nella certezza che vince il Signore”. La battaglia può iniziare.   

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COMMENTI
15/02/2013 - Pathos (Daniele Scrignaro)

Un augurio: che Benedetto XVI possa leggerlo. Grazie. Pulitzer subito.