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Cronaca

SONDAGGIO/ Abbruzzese: ecco perché la decisione del Papa fa più male ai non credenti

Benedetto XVI (InfoPhoto)Benedetto XVI (InfoPhoto)

Proprio perché il non credente vede nella figura del Papa una semplice icona, probabilmente un allontanamento del genere fa ancora più male. Se dietro la persona non si riesce a vedere qualcosa di più potente, infatti, è chiaro che il dolore sarà ancora più forte e la decisione risulterà per certi versi incomprensibile.

 

Vada avanti, professore. 

Il non credente si concentra sulla persona, non sull’evento cristologico che c’è dietro, quindi paradossalmente resta addirittura più sbigottito. Questo accade proprio perché l’affetto e il legame nei confronti di Benedetto XVI è tenue, basato solo sulla persona e non, al contrario del credente, su un conforto da ricercare nella fiducia in Cristo, nello Spirito Santo e nella Chiesa di Dio. Lo stesso è in qualche modo avvenuto anche con Giovanni Paolo II.

 

Quando in particolare?

Quando il Papa si ammalò. Ricordo che molti non credenti non riuscivano a capacitarsi del fatto che il Pontefice rimanesse al suo posto nonostante le precarie condizioni di salute. Deve abbandonare, dicevano, senza però riuscire a cogliere l’ulteriore significato che c’era dietro. Noi sappiamo invece quanto siano stati proprio quegli ultimi mesi a legarci ancora più indissolubilmente a Giovanni Paolo II e a rendere quella figura, se possibile, ancora più straordinaria.

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
16/02/2013 - Nessun dramma per un credente (GIOVANNI PIERONI)

Nessun dramma per un credente. Posso solo immaginare che se anche Benedetto XVI si fosse trovato nella stessa situazione di salute/malattia di Giovanni Paolo II, probabilmente sarebbe rimasto al suo posto a soffrire serenamente fino all' ultimo