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RAPPORTO EURISPES/ Borghesi: il progressismo vuoto di una destra che avanza

Pubblicazione:sabato 2 febbraio 2013

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Quello di una testimonianza cristiana che si ripropone nella sua semplicità essenziale. I giovani di oggi, per intenderci, non hanno la più pallida idea di cosa sia il cristianesimo. Siamo, sostanzialmente, in una terra pagana che ha un vago ricordo della sua storia cristiana documentata da chiese ed opere d’arte, residui gloriosi di un mondo passato. Nel presente rimane solo un’ostilità senza motivo. Colpisce, per esempio, l’ostilità verso il Papa,verso questo Papa che è un uomo buono e mite, verso la Chiesa accusata delle peggiori nefandezze da persone che non hanno la minima conoscenza dei processi storici. Il cristianesimo, in un mondo siffatto, non ha coperture di sorta. Può solo riproporsi nella semplicità di testimonianze, di piccole comunità capaci di veicolare la bellezza e la verità della tradizione cristiana. Ciò non significa, ovviamente, che la Chiesa sia morta.

E sul piano pubblico cosa deve fare una presenza cristiana?
Deve sviluppare una riflessione culturale all’altezza della situazione e, al contempo, valorizzare quelle espressioni del mondo laico che avvertono lo stesso quadro drammatico. Un dialogo che, senza scartare nessuna voce, sia mirato particolarmente alla sinistra, la quale, fuori dal progressismo ideologico, presenta voci dissonanti di grande interesse. Penso al manifesto sulla “Emergenza antropologica”, pubblicato su Avvenire, firmato da Giuseppe Vacca, Pietro Barcellona, Paolo Sorbi e Mario Tronti. Penso alla “teologia politica”, richiesta da Tronti e da Pasquale Serra, come argine e possibilità di ripresa ideale di fronte ad una secolarizzazione che spinge la società sempre più a destra. La Chiesa ha qui qualche opportunità di far valere le sue ragioni, che non sono meramente ragioni “particolari”, solo se saprà intercettare e porsi in dialogo con queste voci. Diversamente il trend dominante porterà ad etichettare la sua posizione semplicemente come “reazionaria”, mettendola così fuori gioco.

Qual è, quindi, il compito dei cattolici presenti nei vari schieramenti?
La tutela e la valorizzazione della persona nella integralità delle sue dimensioni. E questo secondo una dimensione ideale che permetta di far comprendere dove sta la destra, incurante dei più deboli, e dove il vero progresso.



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