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ADOZIONI GAY/ Cosa può pensare un bambino che perde il padre e si ritrova 2 madri?

PAOLA BINETTI commenta la decisione della Corte europea per i diritti umani che afferma la legittimità, da parte di una coppia omosessuale, di adottare il figlio di uno dei due partner

(InfoPhoto) (InfoPhoto)

Il Si della Corte europea all’adozione dei figli del convivente gay si colloca lungo una chiave interpretativa del diritto che da tempo viene ripetendo: tutte le coppie hanno gli stessi diritti. Per quanto riguarda la Convenzione europea dei diritti dell’uomo gli articoli di riferimento sono due: l’articolo 8 che esige il rispetto per la vita privata e familiare delle persone e l’articolo 14 che impone il divieto di discriminazione. Anche quando si tratta di coppie diverse tra di loro, come accade per le coppie formate da due donne o da due uomini o per le coppie formate da un uomo e da una donna. O di coppie che hanno contratto un vincolo forte davanti alla società rispetto a coppie che hanno scelto di mantenere un livello di libertà e di reciproca autonomia tra di loro, come molte delle coppie di fatto. Riconoscere e ammettere la diversità delle situazioni e dei contesti sembra diventare automaticamente una sorta di discriminazione penalizzante che va rimossa, fino a punto di negare l’oggettività di un dato come la diversità.

La premessa della Corte europea è quindi che tutte le coppie, comunque siano formate e qualunque sia il vincolo che le lega, abbiano gli stessi diritti. I giudici di Strasburgo hanno riconosciuto che la tutela della famiglia tradizionale e il benessere del bambino sono fini legittimi. Ma poi hanno deliberato a maggioranza, 10 a favore e 7 contrari, che non può essere giustificata la sentenza dei magistrati austriaci, dalla quale si evidenziava disparità di trattamento tra coppie omosessuali e coppie eterosessuali. Concretamente la sentenza afferma il diritto delle coppie omosessuali ad accedere all’adozione dei figli avuti precedentemente dai loro partner. E’ necessario chiedersi però cosa pensi o desideri il genitore naturale del bambino, in questo caso il papà, che con l’adozione viene totalmente sollevato dal suo compito e dalle sue responsabilità. Ed è altrettanto necessario chiedersi cosa pensi e desideri il bambino che con una unica sentenza raddoppia il numero delle madri e perde il padre che lo ha generato. 


COMMENTI
21/02/2013 - Pazzesco (marco Zappa)

Scusate se voglio sottolineare cosa pensiamo noi, piuttosto che un povero bambibo! Che venga reciso il legame con il padre in favore della convivente della madre è una cosa che grida vendetta al cospetto del mondo intero. Una cosa che potrebbe far uscir di senno più di una persona. Togliere un bambino al suo genitore,pur separato , scenario pazzesco.

 
21/02/2013 - Che ingiustizia però! (claudia mazzola)

Per il bambino la sua mamma e papà saranno solo quelli che lo hanno voluto, non sarà un pezzo di carta a stravolgere quello che conosce da sempre.