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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 21 febbraio, si celebra San Pier Damiani, dottore della Chiesa

San Pier Damiani San Pier Damiani

Secondo quanto ha raccontato anche lo stesso Piero, il momento in cui decise di intraprendere la vita monacale, coincise con un curioso episodio che lui interpretò come un segno del Signore. Sembra che un giorno mentre stava mangiando in una mensa, venne un poveretto che non aveva di che sfamarsi. Piero avendo a disposizione due pezzi di pane gliene diede uno al poveretto. Piero diede però il pane meno fresco e mentre lui stava mangiando quello buono una lisca gli bloccò la gola. Resosi conto dell’atto di egoismo, prontamente diede il pezzo più fresco al poveretto tenendo per sé quello meno buono. Immediatamente la lisca scese nello stomaco in pratica salvandosi la vita.

Una volta diventato monaco eremita presso il Convento di Fonte Avellana, al suo interno si fece apprezzare per la sua rigorosa condotta e per le sue indiscusse qualità culturali tant’è che nel 1043 alla morte del Priore Guido ne prese il posto. Sotto la sua guida, il Convento divenne ancora maggiormente un luogo di assoluta preghiera e devozione verso il Signore e dove si portava avanti una vita semplice. Nel 1057, Papa Stefano IX nonostante il suo parere contrario, lo nominò cardinale e vescovo di Ostia con il compito di essere piuttosto vicino al Papa stesso affinché potesse essere di grande aiuto.

In effetti furono diverse le missioni che gli furono affidate e soprattutto fu molto importante per riportare l’ordine nella diocesi di Milano dove era in atto una sorta di compravendita di alcune cariche ecclesiastiche. Piero però voleva tornare alla sua vita a Fonte Avellana, cosa che successe nel 1067. Durante un suo viaggio nelle vicinanze di Faenza, contrasse una malattia che lo portò alla morte il 21 febbraio 1072. Nel 1828 Leone XII lo proclamò dottore della Chiesa.

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