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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 23 febbraio, si celebra San Giovanni Theristis, il monaco che salvò il grano da un nubifragio

San Giovanni Theristis San Giovanni Theristis

Nel corso degli anni, si fece sempre più forte in lui la volontà di consacrare la propria vita al Signore e nello specifico di entrare a far parte della comunità di monaci asceti che era presente a Monasterace. A Stilo riuscì a ritrovare quelli che erano gli averi di suo padre che era Arconte di Cursano. Questo però non lo distolse dal proprio intendimento e anzi si mostrò molto caritatevole donando tutti i suoi beni ai poveri della zona. Questo fu un segno tangibile di quanto grande fosse grande la sua bontà d'animo e contribuì a farlo eleggere abate.

Secondo i racconti dell'epoca, Giovanni soleva recarsi a pregare durante i mesi invernali, all'interno di una grotta dove c'era una sorgente di acqua. In pratica Giovanni pregava immergendosi dentro delle acque ghiacciate mettendo a rischio la propria salute. Giovanni venne detto Theristis, mietitore, in quanto con le sue preghiere riuscì a salvare il raccolto di alcuni contadini che lo stavano perdendo interamente per via di un violento nubifragio che incredibilmente non portò danni al loro campo.

Giovanni morì il 23 febbraio 1054 all'età di 59 anni. Sono tantissimi i miracoli che gli vengono addebitati dopo la sua morte, in particolare quello accaduto a Re Ruggero che sarebbe guarito passandosi per la faccia la tunica appartenuta a San Giovanni. San Giovanni è il patrono di Stilo, dove visse una buona parte della propria esistenza, e ovviamente vien festeggiato ogni anno con una grande festa civile e religiosa con tanto di processione durante la quale le sue reliquie (conservate nella chiesa a lui dedicata) vengono portate per le strade del paese.

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