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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 27 febbraio, è San Gabriele dell'Addolorata, patrono d'Abruzzo e dell'Azione Cattolica

Pubblicazione:mercoledì 27 febbraio 2013

San Gabriele dell'Addolorata San Gabriele dell'Addolorata

Ma non è solo la perdita della madre Agnese a costellare di dolore la vita del giovane Francesco: quando è ancora adolescente, la sua sorella maggiore, unico riferimento femminile rimastogli, muore dopo essersi ammalata di colera. Francesco rimane solo per la seconda volta. Il dolore per la perdita e per la conseguente solitudine spingono Francesco a ricercare altrove la pace e la serenità: cioè nella preghiera, nella ritirata vita monastica. A questa nuova vita Francesco viene letteralmente “chiamato”: durante una processione, svoltasi a Spoleto nell'agosto del 1856, inginocchiato tra la folla, in preghiera come tutti, viene raggiunto dalla Madonna che lo fissa con uno sguardo a suo dire, talmente intenso e dolce, e carico di amore, da fargli perdere interesse per ogni forma di vita terrena. È in quel momento che Francesco decide di diventare Gabriele dell'Addolorata, rinunciando, senza accusarne il colpo, a una vita di agi e divertimenti. 

Purtroppo il suo entusiasmo per la ritirata vita monastica, dura poco: la salute di Gabriele è cagionevole e dopo il ritiro a Isola del Gran Sasso, le sue condizioni vanno peggiorando. La tubercolosi lo consuma, portandolo nel giro di pochi anni, alla morte: Gabriele muore all'età di ventiquattro anni, il 27 febbraio 1862. Pur non essendo riuscito, per la giovane età, a prendere i voti, viene canonizzato nel 1920, in occasione del terzo anniversario dell'apparizione della Madonna di Fatima, nominato compatrono dell'Azione Cattolica oltre che patrono dell'Abruzzo.



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