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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 28 febbraio 2013, si festeggia San Romano di Candat

San Romano di Condat San Romano di Condat

Tuttavia la vita che avevano scelto non era facile, soprattutto per le avversità che il luogo presentava: un clima costantemente rigido che metteva continuamente in grossa difficoltà i due e che li portò a decidere di abbandonare Condat. Secondo quanto si racconta, lungo la strada per il ritorno, si imbatterono in un castello dove chiesero ospitalità. Come un segno celeste, la donna proprietaria del castello li convinse a rivedere la propria scelta non lasciando che Satana potesse avere la meglio sulla loro fede. In effetti, le parole della donna smossero l’animo di Romano e Lupicino che non solo ritornarono a Condat, ma vi costruirono un monastero dove accolsero i tanti che, nel corso degli anni seguenti, decisero di intraprendere lo stesso percorso di Romano. Il monastero venne terminato ne 445, mentre il fratello Lupicino ne costruì un altro presso Lauconne. Le regole presenti nei due monasteri erano piuttosto severe e prevedevano, ad esempio, di non mangiare carne.

L'opera di Romano arrivò presto all’orecchio del Vescovo d’Arles che lo volle ordinare sacerdote. Tuttavia questo non cambiò il modo di comportarsi di Romano che restò molto umile continuando nella sua opera come se nulla fosse accaduto. Si racconta che durante un suo viaggio, chiese e ottenne ospitalità da due lebbrosi nonostante questi si rifiutassero di accoglierlo per paura di contagiarlo. Romano per nulla spaventato da ciò, non solo dormì nella loro casa ma lo fece mettendosi nello stesso letto. La mattina seguente i lebbrosi si ritrovarono miracolosamente guariti. Romano si spense nel 460 e come detto viene commemorato il 28 febbraio. Le reliquie di San Romano di Condat sono oggi conservate nella Chiesa di Saint Romain de Roche nei pressi di Condat.

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