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Cronaca

PROCREAZIONE/ Gambino: un bambino ha diritto a conoscere il padre, non viceversa

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Certamente la fecondazione artificiale, sradicando la generazione di un bambino dal suo alveo naturale, comporta il rischio di considerarlo – almeno nella sua fase embrionale – come se fosse una cosa, e, come tale, un’entità che può tranquillamente trasferirsi da un soggetto ad un altro. Ma stiamo parlando di un essere umano che non può avere meno diritti di altri, pena l’arretramento della nostra democrazia che sancisce l’eguaglianza senza distinzione sociale, culturale e, appunto, genetica. Inoltre, nel caso, emergono tutti i rischi della c.d. fecondazione eterologa, quella appunto con un donatore esterno alla coppia: il divieto italiano mira proprio ad evitare tutte le problematiche che stanno emergendo dalla vicenda inglese. Al centro della vicenda ci sono due donatori omosessuali e due donne lesbiche.

 

Quali aspetti fa emergere per quanto riguarda l’educazione dei figli da parte di genitori omosessuali?

Per quanto ci si sforzi a portare casi di genitori omosessuali e figli felici, è l’esperienza quotidiana a raccontarci quanto siano importanti, per l’educazione e la crescita dei figli, una figura maschile ed una figura femminile nelle loro differenze e complementarietà. Se poi si vuole smentire l’evidenza, lo si faccia pure, ma poiché i figli non sono cose, ci sarà sempre qualcuno – e oggi in Italia, ma anche Francia, sono la maggioranza dei cittadini - che si batterà per difendere questo principio di civiltà.

 

Quali differenze ci sarebbero se ad avanzare la stessa richiesta fosse stata la madre naturale di un figlio adottato da un’altra coppia?

Nel caso dell’adozione, c’è uno stato di abbandono del figlio che giudizialmente diviene adottabile eliminando ogni legame giuridico con la famiglia di origine, che evidentemente lo ha abbandonato. E’ in nome dell’interesse del minore che si crea una nuova famiglia cui spettano tutte le prerogative genitoriali.

 

Per l’avvocato inglese Kevin Skinner, “la possibilità che i donatori possano godere di questi diritti sarà una prospettiva spaventosa per molti genitori, sia gay ed etero”. E’ d’accordo con lui?

Se non vogliamo essere ipocriti va fatta una distinzione. Se i nuovi genitori sono etero, certamente il sopravvenire di un donatore “pentito” può rappresentare un problema per la serenità del minore e del nuovo nucleo; nel caso in cui i nuovi genitori fossero omosessuali, il ravvedimento del donatore potrebbe rappresentare la possibilità di completare con una figura maschile lo sviluppo della personalità del minore.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
04/02/2013 - fecodazione artificiale non procreazione (maria gonano)

Primo imparare i termini allora si può capire. Secondo quando si fà una cosa sbagliata è difficile ripararla se non impossibile, perchè i nostri atti ci seguono, e i magistrati non riescono più a fare giustizia. Si deve quindi ripartire da Uno. Ciao Leo Aletti