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PATTI LATERANENSI/ Lo storico: la Chiesa è ancora più "forte" dei partiti laici

Pubblicazione:mercoledì 6 febbraio 2013

La firma dei Patti Lateranensi (Immagine d'archivio) La firma dei Patti Lateranensi (Immagine d'archivio)

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha incontrato Papa Benedetto XVI in occasione dell’84esimo anniversario dei Patti Lateranensi. Tra i due si è tenuto un colloquio di 20 minuti, nel corso del quale il Santo Padre “ha manifestato la sua attenzione e partecipazione per gli importanti appuntamenti che attendono prossimamente il popolo italiano”. Ilsussidiario.net ha intervistato Roberto Chiarini, professore di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano.

 

Qual è il valore dei Patti Lateranensi a 84 anni dalla loro approvazione?

I Patti Lateranensi sono stati una pietra miliare in un conflitto che l’Italia ha vissuto con un’intensità, una profondità e una durata ineguagliabile in una qualsiasi altra democrazia. Si tratta di una frattura fondamentale nel momento della creazione dello Stato e della nazione. Da nessun’altra parte c’è stata una ferita così netta tra Stato e Chiesa, tra la religione professata dalla stragrande maggioranza della popolazione e la classe dirigente che ha dato origine allo Stato. Per creare basi solide e democratiche per uno Stato nazionale, i Patti Lateranensi sono stati quindi il punto di passaggio fondamentale.

 

Oggi sono davvero ancora attuali o andrebbero quantomeno aggiornati?

Abrogare i Patti Lateranensi significherebbe cancellare larga parte della storia nazionale e la premessa per la sua evoluzione successiva. L’approvazione dell’accordo, e poi il suo recepimento da parte della nostra Costituzione, risente tuttavia dell’armistizio raggiunto dopo decenni di conflitto tra Stato e Chiesa. Oggi quella separatezza tra Stato e Chiesa che c'era prima non esiste più, neanche nelle coscienze. Le frizioni a livello politico riguardano i temi eticamente sensibili, ma il ruolo della Chiesa e dei cattolici è un problema ormai risolto. Su questo terreno i Patti Lateranensi sono quindi in parte da aggiornare.

 

Il presidente Napolitano ha dichiarato che tra Stato e Chiesa oggi esiste una “serena e fiduciosa cooperazione al servizio del bene comune, nel pieno rispetto della distinzione tra sfera politica e sfera religiosa”. Che cosa ne pensa di queste parole?


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COMMENTI
06/02/2013 - non se ne può fare a meno (Claudio Baleani)

Non credo sia mai esistito un sistema giuridico o anche uno Stato che non abbia quale criterio regolatore un principio di tipo religioso. Non averne significa affidarsi a un cieco per scegliere una strada. Non so se sia vero che la Chiesa sia più forte dei partiti laici. Sicuramente è vero che è lo Stato che non può fare a meno di chiedere aiuto alla Chiesa per lo stesso motivo per il quale lo jus, quale regolazione delle forze e delle relazioni, non può che fondarsi sul fas, ovvero sull'esistente, che è radicato in una presenza invisibile, ma reale. Non si tratta di credere in cose assurde o medioevali. Si tratta di una cosa evidente a tutti. Sennò il diritto impazzisce e ci si rivolta contro.