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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 9 febbraio, si ricordano Sant’Apollonia, San Rinaldo e San Sabino

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Sabino fu vescovo, durante il VI sec., di Abellinum, antico centro romano situato nei pressi dell’odierna Atripalda, da cui derivò la città di Avellino. Il vescovo Sabino fu una figura degna di ammirazione già durante la vita; infatti, fu considerato un’insostituibile guida spirituale dal diacono e amministratore locale Romolo. Dopo la morte del vescovo, il suo corpo venne seppellito nello “Specus martyrum”, struttura che conteneva i resti di molti altri santi e martiri cristiani e che costituisce l’ipogeo della chiesa di S. Ipolisto ad Atripalda. Romolo raccolse, secondo la tradizione, in un’ampolla un misterioso liquido (manna) che scaturiva dal corpo di Sabino e che rivelò poteri prodigiosi, come la capacità di guarire gli infermi e di rendere fertile il terreno. Morto Romolo, venne seppellito a fianco del vescovo Sabino, che divenne patrono di Atripalda. Entrambi sono venerati, soprattutto ad Atripalda, come santi il 9 febbraio e il 16 febbraio, giorno che commemora il ritorno dei resti di san Sabino presso l’antico Specus martyrum.

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