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Cronaca

PROCESSO MEDIASET/ Berlusconi: da premier non mi sono mai occupato di diritti tv

Berlusconi, nell’ambito del processo sul Mediaset che lo vede imputato per frode fiscale, reato per il quale è già stato condannato in primo grado, ha reso delle dichiarazioni spontanee

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Berlusconi, nell’ambito del processo sul caso Mediaset che lo vede imputato per frode fiscale, reato per il quale è già stato condannato in primo grado, ha reso delle dichiarazioni spontanee. Proprio mentre stava iniziando, in un’altra aula del Tribunale di Milano, il processo sul caso Ruby a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, nell’ambito del quale l’ex premier è imputato di concussione e prostituzione minorile. Berlusconi ha fatto presente che, nel periodo 2002/2003, essendo all’epoca presidente del Consiglio, non ha mai avuto modo di occuparsi di diritti televisivi. Poi, rispetto alla condanna che gli è stata inflitta nel primo grado di giudizio, ha detto di esser «trasecolato». Il Cavaliere ha aggiunto che, in virtù dei sei miliardi di tasse che il suo gruppo ha pagato nel 1994, dovrebbe ricevere una medaglia d’oro. «Per questo considero la condanna nei miei confronti in primo grado una grande cantonata giudiziaria». Commentando, invece, l’inchiesta che vede coinvolto il senatore Sergio De Gregorio (ha rivelato che Berlusconi lo avrebbe pagato 3 milioni di euro per abbandonare l’Idv e passare al Pdl), ha detto che si tratta di una barbarie. Per Berlusconi, la magistratura lo avrebbe minacciato di sbatterlo in galera se non avesse confessato. Poi, è tornato ad attaccare la magistratura, defininendola un cancro della democrazia e una patologia del sistema. «Queste accuse – ha annunciato - ci porteranno in piazza il 23 marzo».

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