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SIGARETTE ELETTRONICHE/ Vicenza, vietate negli uffici del Comune dal 18 marzo

Divieto di uso di sigarette elettroniche negli uffici comunali, nell'ospedale e sui mezzi pubblici del comune di Vicenza. La decisione del sindaco in attesa di sapere se fa male o no

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

E' guerra alla sigaretta elettronica? I messaggi riguardo l'uso del dispositivo alternativo alla classica sigaretta di tabacco continuano infatti a essere contradditori. Se in Italia si possono regolarmente comprare - con il divieto soltanto per i minori di 16 anni - le autorità competenti hanno un atteggiamento alquanto confuso al riguardo, tanto che il ministro della sanità già da tempo ha chiesto all'Unione europea di intervenire con una legislatura appropriata. Mancano ancora infatti indicazioni precise e ogni paese sta procedendo in modo autonomo. In Finlandia ad esempio è vietato farne pubblicità mentre il ministero della sanità francese ha da poco ordinato una inchiesta per capire i reali possibili danni da parte della sigaretta elettronica che secondo alcuni provocherebbe anche il cancro (ci sono paesi come il Brasile, nel mondo, che l'hanno del tutto vietata): Adesso è il comune di Vicenza a schierarsi contro: dal prossimo 18 marzo infatti sarà vietato farne uso negli uffici comunali. Perché? La sigaretta elettronica non dovrebbe essere proprio quell'alternativa che permetterebbe agli incalliti fumatori di continuare a fumare senza infastidire e far ammalare i colleghi? Si sa soltanto che il comune ha deciso di fare così dopo che la direzione medica del locale ospedale del San Bortolo aveva fatto lo stesso. Vietata fumarla anche su imeni pubblici. Ecco cosa ha dett al proposito il sindaco di Vicenza: Il sindaco Variati ha dichiarato: “Abbiamo ritenuto che fosse necessario uniformarsi alla posizione dell’Ulss 6 e a quella dell’Organizzazione mondiale della sanità che già alla fine del 2012 aveva suggerito di vietare l’uso della sigaretta elettronica. Poiché non vi è ancora la certezza che questo strumento, di cui esistono varie tipologie, non sia nocivo, siamo convinti che sia opportuno mantenere un atteggiamento di precauzione a salvaguardia della salute dei cittadini”.

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