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ELISA CLAPS/ Picozzi (criminologo): Restivo pagherà, ma non sapremo mai la verità

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Parliamo di un uomo disturbato, con una sessualità malata, e con un’ossessione confessata per i capelli. E’ indubbio che sia un assassino seriale. Al quale è stata negata la possibilità di fare altre vittime. Che fosse il responsabile anche dell’omicidio della donna inglese era una convinzione della criminal pool italiana ben prima che lo arrestassero in Inghilterra. Il modus operandi utilizzato con tutte le vittime era estremamente simili. Ricordo che fu sorpreso ad aggirarsi in un parco di Londra con una borsa con all’interno un coltello di importanti dimensioni. Allora, gli investigatori erano in dubbio se aspettare, per coglierlo sul fatto, ovvero in procinto di assassinare la sua prossima vittima, o se non fosse meglio scongiurare ogni rischio e mettergli le manette ai polsi prima che potesse fare ancora un sol passo

Cosa decisero?

Di anticiparne le mosse e non rischiare, arrestandolo subito. Il coltello era un elemento sufficiente per disporre gli arresti cautelari.

Perché, in Italia hanno permesso che si trasferisse in Inghilterra nonostante fosse l’ultima persona ad aver visto Elisa Claps?

Non sono mai stati trovati elementi sufficienti per rinviarlo a giudizio per omicidio. E, di conseguenza, non si ravvisò l’esigenza degli arresti cautelari.

Come pensa che andrà a finire?

La condanna, probabilmente, sarà confermata. E Restivo, considerando quella già subita in Inghilterra, non uscirà mai più dal carcere. Tuttavia, negherà di avere responsabilità in questo omicidio. Gli sarà impedito di fare ulteriori vittime, certo. Ma la verità sul caso Claps, probabilmente, non emergerà mai. Fino a quando, almeno, lui stesso non deciderà di confessare spontaneamente. 

 

(Paolo Nessi)



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