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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 12 marzo, si celebra San Luigi Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza

Oggi, 12 marzo, si celebra San Luigi Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza, proclamato santo da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004

San Luigi OrioneSan Luigi Orione

Il 12 marzo si festeggia San Luigi Orione, nato a Pontecurone (Tortona) nel giugno 1872. Nasce in una famiglia molto semplice, umile: la madre è una donna di casa, mentre il papà è un selciatore di strade. Riceve un'educazione molto profonda e gli vengono inculcati sani principi di fede. Già bambino, intorno ai 10 anni inizia a sentire una forte vocazione al sacerdozio, ma sceglie di seguire il padre nel suo lavoro, in giro per le strade, fino ai 13 anni. A quella età, nel 1885, sceglie di entrare in convento: si rivolge ai francescani di Voghera, in provincia di Pavia, ma dopo un tempo molto breve è costretto a rientrare in casa dai genitori. Viene infatti colpito da una brutta polmonite che addirittura ne mette a repentaglio la vita.

Dopo alcuni mesi di cura, nel 1886 ritorna dai suoi amati francescani e fino al 1889 si trasferisce a Valdocco, Torino, per studiare presso l'Oratorio, dove fa la conoscenza di un personaggio che si rivelerà chiave, nella sua vita: San Giovanni Bosco. Terminato il triennio di studi, decide di iniziare gli studi in filosofia, riconoscendosi subito molto vicino ai problemi della Chiesa, in quegli anni attraversata da diversi disagi. Attento non solo ai problemi della Chiesa, ma anche sensibile alle problematiche sociali, Luigi si rende ben presto conto che il futuro e la salvezza della Chiesa risiedono nei giovani, ed è infatti a loro che decide di dedicare studio, attenzione ed energie aprendo a Tortona, il 3 luglio 1892, un oratorio per l'educazione cristiana dei ragazzi. A meno di un anno, chierico, apre un collegio destinato ai ragazzi poveri e disagiati.

A soli 23 anni viene ordinato sacerdote insieme ad alcuni dei suoi “ragazzi” con l'aiuto dei quali, peraltro continua l'attività di apertura di case di ascolto e di accoglienza destinate ai meno fortunati in ogni parte di Italia: dalla provincia di Pavia, a Roma, da Noto, in Sicilia, fino a Sanremo. La sua attività, a metà strada tra l'evangelizzazione e il volontariato, raccoglie ovunque molti proseliti: chierici e sacerdoti che insieme a lui costituiscono il primo gruppo della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Questa congregazione fu riconosciuta canonicamente da Igino Bindi, Vescovo di Tortona, il 21 marzo del 1903, sancendo che i figli della Divina Provvidenza dovessero "collaborare per portare i piccoli, i poveri e il popolo alla Chiesa e al Papa, mediante le opere di carità".